1088notizie oggi Scopri i vantaggi
Attualità 3 min di lettura1 ora fa

Psoriasi, alla Camera la richiesta di estendere l’esenzione 045

Pazienti e specialisti chiedono più tutele per le forme gravi: l’impatto stimato sul Servizio sanitario arriva a 9,9 milioni annui

Alla Camera è stata chiesta l’estensione dell’esenzione 045 ai pazienti con psoriasi a placche severa. La proposta è emersa durante l’incontro istituzionale organizzato in vista della Giornata mondiale della Psoriasi del 29 ottobre.

Offerta del giorno27 ottobre

GioiaPura

-15% su tutto da GioiaPura + spedizione gratis

Scade tra 65 giorni
*********


I dati sulla malattia

La psoriasi è una patologia infiammatoria autoimmune, cronica e non contagiosa. Nelle forme più serie può compromettere la vita quotidiana, oltre a richiedere controlli e trattamenti continuativi.

Il progetto “Radar-Psoriasi”, promosso da Apiafco e sviluppato da CliCon su dati amministrativi di Asl italiane relativi a circa sei milioni di assistiti, ha stimato in circa 1,4 milioni le persone colpite nel Paese. L’incidenza annua è di 179,4 nuovi casi ogni 100.000 abitanti, un valore superiore a quello rilevato per il morbo di Crohn e per l’artrite reumatoide.

Marco Romanelli, componente del Consiglio direttivo Sidemast, ha illustrato la presenza frequente di altre patologie associate. Tra queste figurano disturbi autoimmuni, cardiometabolici, renali, epatici, infettivi e oncologici; la loro concomitanza porta il rischio di mortalità a un livello 1,1 volte superiore rispetto alla popolazione generale.


L’esenzione 045

Secondo Valeria Corazza, presidente di Apiafco, l’attuale applicazione dell’esenzione 045 nei Lea non copre adeguatamente chi soffre delle forme più gravi. L’associazione ha stimato tra 6,3 e 9,9 milioni di euro all’anno il costo per il Servizio sanitario nazionale di un eventuale ampliamento.

Oggi soltanto il 9% delle persone con psoriasi usufruisce dell’esenzione. Tra i pazienti che ne sono privi, il 3% riceve farmaci biologici e il 7% segue terapie sistemiche non biologiche: complessivamente, circa 137mila persone senza esenzione sono trattate con medicinali sistemici.

Corazza ha denunciato che molti malati devono pagare direttamente gli esami necessari per iniziare e controllare le cure. «Un onere economico inaccettabile», ha detto, richiamando i principi di universalità ed equità del sistema sanitario.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.


Le richieste alle istituzioni

Luciano Ciocchetti, vicepresidente della XII Commissione Affari sociali della Camera, ha promosso l’iniziativa per mettere a confronto associazioni dei pazienti, medici e rappresentanti istituzionali. A suo giudizio, le forme più severe incidono profondamente sulla qualità della vita e richiedono maggiore attenzione pubblica.

Ilenia Malavasi, Ciocchetti e Ylenia Lucaselli hanno indicato nei dati di “Radar-Psoriasi” una base concreta per valutare l’estensione delle tutele. La discussione riguarda anche il prossimo Piano sanitario nazionale e il Piano nazionale della cronicità.

Per Tonino Aceti, presidente di Salutequità, servono sia un ampliamento delle esenzioni previste dai Lea sia una revisione della programmazione sanitaria. L’obiettivo indicato è ridurre le differenze territoriali e garantire percorsi di cura e monitoraggio adeguati alla gravità della malattia.


Carenza di dermatologi

Aldo Cuccia, consigliere nazionale Adoi e coordinatore dell’Area patologie infiammatorie cutanee, ha richiamato anche la scarsità di dermatologi nelle strutture pubbliche. I pazienti con forme moderate e gravi vengono infatti seguiti soprattutto negli ospedali del Servizio sanitario nazionale.

Cuccia ha proposto nuovi concorsi nelle strutture con maggiore carenza di personale e una collaborazione più stretta tra università e ospedali. Secondo la richiesta, queste misure servirebbero ad attirare e mantenere i giovani specialisti nella sanità pubblica.

Luca Degli Esposti, amministratore unico di CliCon, ha spiegato che l’analisi considera la psoriasi una malattia cronica complessa, non limitata alle manifestazioni sulla pelle. I dati raccolti, ha aggiunto, permettono di individuare i bisogni assistenziali ancora scoperti e le aree in cui migliorare l’organizzazione delle cure.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere