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Attualità 3 min di lettura1 ora fa

Psoriasi, richiesta l’estensione dell’esenzione per i casi severi

Alla Camera presentati i dati sui costi e sulle disuguaglianze nell’accesso a visite, esami e terapie

L’estensione dell’esenzione 045 ai pazienti con psoriasi a placche severa è stata chiesta durante un incontro alla Camera. La proposta punta a ridurre i costi a carico dei malati e le differenze territoriali nell’assistenza.

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Carenza di dermatologi negli ospedali

Aldo Cuccia, consigliere nazionale dell’Associazione dermatologi-venereologi ospedalieri italiani e della sanità pubblica, ha richiamato anche la mancanza di specialisti nelle strutture pubbliche. «È necessario intervenire attraverso l’indizione di nuovi concorsi negli ospedali maggiormente in sofferenza di organico e promuovere una reale integrazione formativa tra università e ospedali», ha affermato.

Secondo Cuccia, i pazienti con forme moderate e gravi ricevono spesso le cure negli ospedali del Servizio sanitario nazionale. L’obiettivo indicato è attirare e trattenere i giovani dermatologi nel sistema pubblico, rafforzando il collegamento tra formazione universitaria e attività ospedaliera.

I dati illustrati all’incontro mostrano inoltre che soltanto il 9% delle persone con psoriasi usufruisce dell’esenzione 045. Tra i pazienti che non ne beneficiano, il 3% assume farmaci biologici e il 7% terapie sistemiche non biologiche: nel complesso, sono 137mila le persone senza esenzione trattate con medicinali sistemici, compresi quelli biologici.


Il costo dell’estensione

Tonino Aceti, presidente di Salutequità, ha indicato nell’ampliamento delle esenzioni e nell’aggiornamento della programmazione sanitaria nazionale due strumenti per rendere più omogenei i percorsi di cura. Il riferimento riguarda il prossimo Piano sanitario nazionale e il Piano nazionale della cronicità.

Valeria Corazza, presidente dell’Associazione psoriasici italiani amici della Fondazione Corazza, ha quantificato in una cifra compresa tra 6,3 e 9,9 milioni di euro l’anno l’impatto stimato sul Servizio sanitario nazionale dell’estensione dell’esenzione. Oggi, ha spiegato, molti pazienti devono pagare autonomamente esami necessari per iniziare e controllare le terapie.

«Un onere economico inaccettabile, che contrasta con i principi di universalità ed equità su cui si fonda, o dovrebbe fondarsi, il nostro Ssn», ha dichiarato Corazza. La richiesta riguarda in particolare l’inserimento di un percorso assistenziale più ampio nei Livelli essenziali di assistenza per le forme severe della malattia.

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I numeri della malattia

Le informazioni arrivano dal progetto “Radar-Psoriasi”, realizzato da CliCon per Apiafco analizzando dati amministrativi di Asl italiane riferiti a circa sei milioni di assistibili. L’indagine ha esaminato la diffusione della patologia, le condizioni cliniche associate, l’assistenza ricevuta e le ricadute economiche.

In Italia le persone con psoriasi sono circa 1,4 milioni. L’incidenza annuale raggiunge 179,4 nuovi casi ogni 100mila abitanti, un valore superiore a quello registrato per il morbo di Crohn e l’artrite reumatoide, già comprese nel Piano nazionale della cronicità.

Marco Romanelli, membro del Consiglio direttivo della Società italiana di dermatologia e malattie sessualmente trasmesse, ha descritto una patologia spesso accompagnata da altre condizioni. Tra queste figurano malattie autoimmuni, cardiometaboliche, renali, epatiche, infettive e oncologiche; la presenza di queste comorbidità è associata a un rischio di mortalità 1,1 volte superiore rispetto alla popolazione generale.

Luca Degli Esposti, amministratore unico di CliCon, ha spiegato che l’analisi consente di osservare il percorso dei pazienti nella pratica clinica quotidiana e di individuare i bisogni assistenziali ancora scoperti. Romanelli ha aggiunto che la psoriasi a placche severa richiede controlli specialistici regolari e cure continuative, poiché le conseguenze della malattia superano le sole manifestazioni cutanee.


Il confronto alla Camera

L’incontro si è svolto il 27 ottobre, a due giorni dalla Giornata mondiale della Psoriasi. L’iniziativa è stata promossa da Luciano Ciocchetti, vicepresidente della XII Commissione Affari sociali della Camera, che ha chiesto di mantenere l’attenzione delle istituzioni sui bisogni ancora privi di risposta.

Alla discussione hanno partecipato anche Ilenia Malavasi, componente della XII Commissione Affari sociali, e Ylenia Lucaselli, capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Bilancio. Per i parlamentari, i risultati di “Radar-Psoriasi” offrono elementi utili per valutare l’impatto economico di una revisione delle esenzioni e per costruire tutele più uniformi sul territorio nazionale.

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