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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Alla Camera chiesta l'esenzione 045 per la psoriasi severa

Alla Camera la richiesta di ampliare le tutele per le forme severe: l’intervento costerebbe al Servizio sanitario fino a 9,9 milioni annui

L’estensione dell’esenzione 045 ai pazienti con psoriasi a placche severa è stata chiesta durante un incontro alla Camera. Oggi 137mila persone trattate con farmaci sistemici, compresi i biologici, sostengono ancora i costi degli esami necessari per accedere alle cure e controllarne l’andamento.

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La richiesta sulle esenzioni

La conferenza si è svolta il 27 ottobre, a due giorni dalla Giornata mondiale della Psoriasi. Al centro del confronto sono state le tutele previste nei Livelli essenziali di assistenza e la necessità di collegarle alla gravità effettiva della malattia.

Valeria Corazza, presidente di Apiafco, ha indicato in questo mancato riconoscimento una delle principali criticità per chi soffre delle forme più severe. «Un onere economico inaccettabile, che contrasta con i principi di universalità ed equità su cui si fonda, o dovrebbe fondarsi, il nostro Ssn», ha affermato. Secondo le stime presentate, ampliare l’esenzione avrebbe un costo annuo compreso tra 6,3 e 9,9 milioni di euro per il Servizio sanitario nazionale.


I dati sulla malattia

Le dimensioni del problema sono state analizzate dal progetto Radar-Psoriasi, promosso da Apiafco e realizzato da CliCon su dati amministrativi di Asl italiane relativi a circa sei milioni di assistibili. In Italia le persone con psoriasi sono circa 1,4 milioni, mentre l’incidenza annua raggiunge 179,4 nuovi casi ogni 100mila abitanti.

L’analisi ha inoltre evidenziato la presenza frequente di altre patologie, tra cui disturbi autoimmuni, cardiometabolici, renali, epatici, infettivi e oncologici. La combinazione di queste condizioni porta il rischio di mortalità a essere 1,1 volte superiore rispetto a quello della popolazione generale, secondo i dati illustrati da Marco Romanelli di Sidemast.

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Cure e carenze negli ospedali

Soltanto il 9% delle persone con psoriasi beneficia oggi del codice 045. Tra i pazienti privi di esenzione, il 3% riceve farmaci biologici e il 7% terapie sistemiche non biologiche, con un totale di circa 137mila assistiti sottoposti a trattamenti sistemici.

Aldo Cuccia, dell’Adoi, ha segnalato anche la carenza di dermatologi nelle strutture pubbliche, dove vengono seguiti soprattutto i casi moderati e gravi. Ha chiesto nuovi concorsi negli ospedali con maggiori scoperture e una collaborazione più stretta tra università e strutture ospedaliere per formare e trattenere i giovani specialisti.


Il confronto sulle politiche sanitarie

Luciano Ciocchetti, vicepresidente della Commissione Affari sociali della Camera, ha promosso l’iniziativa per mettere in relazione istituzioni, associazioni dei pazienti e comunità scientifica. L’obiettivo indicato è migliorare l’equità, l’appropriatezza e la qualità dell’assistenza per una patologia che può incidere profondamente sulla vita quotidiana.

Tonino Aceti, presidente di Salutequità, ha individuato due interventi: ampliare il perimetro delle esenzioni nei Lea e aggiornare la programmazione sanitaria nazionale, compresi il prossimo Piano sanitario nazionale e il Piano nazionale della cronicità. I promotori hanno sostenuto che i dati raccolti consentono di valutare su basi concrete sia i bisogni dei pazienti sia l’impatto economico dell’estensione delle tutele.

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