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Attualità 2 min di lettura40 min fa

Profumi italiani, boom negli Usa: raggiunti 584 milioni di dollari

La seconda edizione newyorkese di Aura porta trenta marchi italiani davanti al pubblico americano e conferma la crescita delle fragranze di nicchia.

Il rapporto tra artigianato, nuove tendenze e consumatori americani è stato al centro dell'incontro “Dall'atelier allo scaffale: l'artigianato italiano conquista il pubblico americano”, organizzato durante Aura. Il confronto è stato condotto da Marisa Auciello, specialista di strategie commerciali per Europerfumes, con gli interventi di Jacqueline Flam di NielsenIQ e del consulente Brandon Montgomery.

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Il profumo diventa lusso accessibile

Maurizio Cavezzali, cofondatore di Esxence e amministratore delegato di Equipe Exibit, ha osservato che l'edizione statunitense ha attirato realtà più consolidate rispetto all'esordio: non soltanto nuove imprese, dunque, ma anche aziende già strutturate. A suo giudizio, l'interesse internazionale verso la profumeria di nicchia è ormai molto intenso.

“Il lusso accessibile non costa migliaia di dollari”, ha spiegato Cavezzali, indicando nella produzione italiana e in quella francese i riferimenti principali del comparto. Il manager ha aggiunto che si lavora per aumentare la presenza di questi prodotti negli aeroporti internazionali, mentre tra i consumatori più giovani cresce la richiesta di fragranze personalizzate e realizzate su misura.


Negli Usa cresce il valore italiano

Il mercato statunitense ha assorbito nel 2025 profumi italiani per 584 milioni di dollari, pari al 18% della domanda complessiva. Nello stesso anno, le esportazioni italiane di fragranze hanno raggiunto circa 3,1 miliardi di dollari, con un incremento dell'11% rispetto al 2024.

Erica Di Giovancarlo, commissaria del Commercio Estero italiano e direttrice esecutiva della rete statunitense, ha motivato il ritorno di Aura negli Stati Uniti con i risultati ottenuti dalla prima edizione e con l'aumento delle adesioni. Quest'anno le imprese presenti sono 30, circa dieci in più rispetto all'appuntamento precedente, tutte caratterizzate da produzioni indipendenti e di dimensioni contenute.

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Aura racconta l'Italia attraverso le essenze

Secondo Di Giovancarlo, il vantaggio competitivo delle fragranze italiane risiede anche nella capacità di legare ogni creazione al territorio d'origine. Regioni, tradizioni e paesaggi diventano così parte del racconto del prodotto, insieme alla ricerca sugli ingredienti e alle soluzioni tecnologiche.

“Dietro ogni fragranza c'è una storia, ogni prodotto viene raccontato”, ha detto la direttrice, sottolineando come negli Stati Uniti il pubblico apprezzi non soltanto l'essenza, ma anche l'emozione e l'immaginario associati a ciascun marchio.

L'appuntamento si è svolto al 102º piano dell'osservatorio del One World Trade Center di New York. L'iniziativa, chiamata Aura, è stata promossa dall'Ice, l'agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, insieme a Esxence. Le 30 aziende partecipanti hanno presentato una panoramica della profumeria indipendente nazionale, unendo firme già note e nuovi operatori.

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