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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Primarie, Conte accelera: «Meloni va sfidata con una voce sola»

Il leader del M5S chiede di anticipare il confronto nella coalizione e sollecita un programma comune per rispondere alla crisi economica.

L’allarme sulle condizioni economiche delle famiglie e delle imprese spinge Giuseppe Conte a chiedere tempi rapidi per costruire l’alternativa al governo Meloni. Il presidente del M5S ritiene necessario definire presto una proposta condivisa e arrivare quanto prima alle primarie della coalizione, senza attendere la primavera.

Intervistato dal Corriere della Sera, l’ex presidente del Consiglio ha descritto una situazione sociale sempre più tesa: «Abbiamo un Paese in ginocchio, che si sta infiammando per le difficoltà economiche accumulate in questi quattro anni. La situazione sta diventando esplosiva». Secondo Conte, il disagio non può essere ignorato né dalle forze politiche né dagli alleati di opposizione.

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Conte chiede di accelerare il percorso

La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, avrebbe indicato la primavera come momento più probabile per le primarie. Conte, invece, preferirebbe anticipare il voto e concentrare subito il lavoro sulla piattaforma politica della coalizione, così da presentare agli elettori un’alternativa riconoscibile.

Il leader del M5S considera già avviata la collaborazione tra le forze oggi all’opposizione, maturata durante i quattro anni di minoranza. A suo giudizio esiste una base programmatica sulla quale lavorare e non ci sarebbero ragioni concrete per rinviare ulteriormente il confronto. «Dobbiamo sbrigarci col programma», ha affermato, indicando nelle difficoltà di cittadini e attività economiche l’urgenza principale.


Una sfida aperta agli elettori

Sulla possibile candidatura di Schlein alla guida della coalizione, Conte riconosce alla segretaria dem il diritto di avanzare la propria proposta. Tuttavia, precisa che le primarie non dovrebbero trasformarsi in una semplice competizione interna tra dirigenti e partiti, ma servire a scegliere democraticamente la persona incaricata di sfidare Giorgia Meloni.

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L’ex premier immagina consultazioni larghe, non limitate agli iscritti delle singole forze politiche. Per questo intende favorire la creazione di comitati capaci di coinvolgere movimenti civici, realtà sociali, giovani e cittadini che hanno partecipato al referendum senza trovare un riferimento politico stabile. L’obiettivo dichiarato è ampliare il consenso attorno a quella che Conte definisce «Alleanza per la Costituzione».


La sicurezza torna al centro

Nell’intervista c’è spazio anche per le devastazioni avvenute nel centro di Milano, che Conte giudica inaccettabili e che dice di aver condannato immediatamente. La gestione dell’ordine pubblico, però, viene ricondotta alla responsabilità dell’esecutivo.

Conte sostiene che al comparto manchino circa 20.000 carabinieri e poliziotti e accusa il governo di non aver destinato risorse sufficienti alla sicurezza. A suo parere, la tutela di cittadini, commercianti e negozi richiede investimenti adeguati, oltre alla condanna degli episodi di violenza.

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