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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Pitigliano, la fibra fa molto più di navigare: 15 usi per i borghi

Dal rilevamento delle vibrazioni del suolo alla gestione dell’illuminazione: il progetto realizzato a Pitigliano propone una soluzione replicabile nei piccoli Comuni.

A Pitigliano la connessione ultraveloce è diventata la base per sperimentare servizi pubblici che vanno oltre il semplice accesso a Internet. Il cavo in fibra può rilevare le vibrazioni del terreno, mentre una piattaforma digitale consente di conoscere lo stato degli impianti di illuminazione e di stabilire dove intervenire.

Il modello nasce dal progetto «Laboratorio a cielo aperto per lo sviluppo dei borghi digitali sostenibili 2023-2026», che ha prodotto quindici applicazioni. I risultati sono stati illustrati a Roma da Open Fiber ed ENEA, insieme al Comune di Pitigliano e ai partner scientifici coinvolti.


Un cavo capace di leggere il territorio

Tra le soluzioni sviluppate c’è un sistema per il monitoraggio sismico: la fibra, oltre a trasmettere informazioni, rileva le sollecitazioni e le vibrazioni del suolo. Il progetto ha quindi trasformato un’infrastruttura di collegamento in uno strumento utilizzabile anche per la conoscenza e la sicurezza del territorio.

L’attività è partita nel luglio 2023 con il sostegno dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia e del Centro di ricerca Smarter dell’Università dell’Insubria. L’obiettivo non era soltanto testare nuove tecnologie, ma verificare come adattarle alle esigenze concrete di una comunità di dimensioni ridotte.


Illuminazione, dati utili alle decisioni

Un’altra applicazione riguarda la gestione della luce pubblica. La piattaforma Pell, sviluppata da ENEA, restituisce una rappresentazione degli impianti e combina la situazione esistente con indicatori sulle loro prestazioni, offrendo al Comune elementi per programmare manutenzione e riqualificazione.

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La piattaforma V-Era di Open Fiber raccoglie invece informazioni sul territorio per sostenere diversi servizi comunali, dall’uso più efficiente dell’energia alla promozione turistica. L’infrastruttura in fibra fino alle abitazioni è stata realizzata da Open Fiber come concessionario di Infratel Italia.


Un metodo pensato per altri borghi

Secondo Giuseppe Gola, amministratore delegato di Open Fiber, «la presenza di un’infrastruttura in fibra ottica è la base per offrire a chi vive nei piccoli Comuni le stesse opportunità disponibili nelle città». Il digitale, ha aggiunto, può aiutare imprese, cittadini e amministrazioni a superare i limiti legati alla distanza dai grandi centri.

Il laboratorio di Pitigliano dovrebbe ora diventare una base condivisibile anche da altre amministrazioni, singolarmente oppure in forma associata. Per Gola, il passaggio decisivo consiste nel trasformare gli investimenti nella rete in strumenti concreti per la crescita dei territori, non limitandosi alla sola connettività.

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