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Attualità 1 min di lettura30 set

Pisa, celle al centro della rivolta: trattativa in corso al Don Bosco

Nel carcere Don Bosco alcuni detenuti avrebbero occupato il proprio settore dopo la presunta scoperta di dispositivi di ascolto, con una protesta trasmessa sui social.

La situazione nella Casa Circondariale Don Bosco di Pisa è attualmente sotto controllo, ma resta aperto il confronto con il gruppo di detenuti coinvolto nella sommossa iniziata in tarda serata. La protesta è stata mostrata anche attraverso una diretta pubblicata su TikTok.


Il confronto resta ancora aperto

Secondo le informazioni disponibili, alcuni reclusi avrebbero assunto il controllo della sezione di appartenenza, dando avvio alla mobilitazione. All’interno della struttura sarebbe ora in corso una negoziazione per riportare la situazione alla normalità.

Non sono stati forniti ulteriori dettagli sull’esito del dialogo né sulla presenza di eventuali feriti. L’episodio è tuttavia descritto, al momento, come gestibile dalle autorità penitenziarie.

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La protesta nata dopo i controlli

All’origine della rivolta ci sarebbe il ritrovamento di presunte microspie nelle celle. La scoperta sarebbe avvenuta dopo una simulazione di evacuazione organizzata dalla Direzione dell’istituto nella giornata di ieri.

Durante il collegamento diffuso da un telefono cellulare, i partecipanti hanno alternato l’italiano e l’albanese. Nel corso della trasmissione hanno contestato l’ipotesi di essere sottoposti ad ascolto e rivendicato il diritto alla riservatezza.

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