Amore, il «forse» è diventato uno scudo: l’analisi di Ricciardi
Nel suo nuovo libro Livio Ricciardi esamina le difese con cui affrontiamo il timore di soffrire, tra app, pressione sociale e relazioni sempre più esposte.
La paura dell’amore non indica necessariamente una fragilità da eliminare, né dimostra che qualcosa in noi sia irrimediabilmente compromesso. Per lo psicologo Livio Ricciardi è piuttosto una reazione di protezione davanti a un desiderio che può trasformarsi in dolore. È questo il punto di partenza di “Forse ti amo -Capire la paura dell’amore nel labirinto delle relazioni contemporanee ”, pubblicato da Rizzoli.
La paura non è una colpa
Nel libro Ricciardi evita di proporre formule risolutive o di individuare responsabili. L’obiettivo è riconoscere, senza vergogna e senza giudizi morali, i comportamenti con cui proviamo a difenderci quando una relazione ci mette in gioco.
La narrazione alterna vicende personali e riflessioni teoriche. Anita e Tommaso, Marco e Stefano, Enrico e Chiara, Elena e Giorgio sono i protagonisti delle storie attraverso cui il timore dell’intimità emerge nei gesti e nelle scelte; la parte analitica prova poi a dare un significato a quei comportamenti.
Troppe opzioni, meno certezze
Secondo lo psicologo, il contesto contemporaneo rende più intensa una paura già presente. Le applicazioni ampliano le possibilità di incontro, ma alimentano anche la sensazione che ogni persona possa essere rimpiazzata e che sia necessario mostrarsi continuamente desiderabili.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
«L’iperscelta delle app ci ha insegnato a dire “forse ti amo” invece di “ti amo”», osserva Ricciardi. A suo giudizio, mentre cerchiamo vicinanza costruiamo anche barriere: quel “forse” diventa così una distanza prudente, un modo per non esporsi del tutto.
L’autore non mette sotto accusa le applicazioni, il sesso occasionale o le forme di relazione non tradizionali. La sua analisi si concentra invece sulle strategie con cui gestiamo l’incertezza, in un ambiente segnato da maggiore esposizione, pressione e controllo.
Continua a leggere
Flydubai, il pilota ferito: Modi lo celebra, Netanyahu avverte i mandanti
Dopo l’emergenza sulla rotta Dubai-Tel Aviv, il comandante indiano ricostruisce i momenti più drammatici mentre resta ricoverato negli Emirati.
Watson e il camper dei 5 milioni: il dettaglio inatteso
Il cane viaggiava con due spagnoli e un varesino: nel camper e in un’abitazione sono stati trovati stupefacenti, denaro e armi.
Brasile al voto: la sfida che può riavvicinare Bolsonaro a Trump
Lula cerca un nuovo mandato contro Flávio Bolsonaro, mentre il risultato può ridisegnare i rapporti con Washington, Pechino, il Mercosur e l’Unione europea.
Flydubai, i post dopo il volo deviato: cosa emerge sul copilota
Hamam al-Hammami, 29 anni, è il sospettato identificato dai media statunitensi; resta da chiarire chi abbia pubblicato i contenuti apparsi in rete nove ore dopo l’accaduto.