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Attualità 1 min di lettura2 ott

Amore, il «forse» è diventato uno scudo: l’analisi di Ricciardi

Nel suo nuovo libro Livio Ricciardi esamina le difese con cui affrontiamo il timore di soffrire, tra app, pressione sociale e relazioni sempre più esposte.

La paura dell’amore non indica necessariamente una fragilità da eliminare, né dimostra che qualcosa in noi sia irrimediabilmente compromesso. Per lo psicologo Livio Ricciardi è piuttosto una reazione di protezione davanti a un desiderio che può trasformarsi in dolore. È questo il punto di partenza di “Forse ti amo -Capire la paura dell’amore nel labirinto delle relazioni contemporanee ”, pubblicato da Rizzoli.


La paura non è una colpa

Nel libro Ricciardi evita di proporre formule risolutive o di individuare responsabili. L’obiettivo è riconoscere, senza vergogna e senza giudizi morali, i comportamenti con cui proviamo a difenderci quando una relazione ci mette in gioco.

La narrazione alterna vicende personali e riflessioni teoriche. Anita e Tommaso, Marco e Stefano, Enrico e Chiara, Elena e Giorgio sono i protagonisti delle storie attraverso cui il timore dell’intimità emerge nei gesti e nelle scelte; la parte analitica prova poi a dare un significato a quei comportamenti.


Troppe opzioni, meno certezze

Secondo lo psicologo, il contesto contemporaneo rende più intensa una paura già presente. Le applicazioni ampliano le possibilità di incontro, ma alimentano anche la sensazione che ogni persona possa essere rimpiazzata e che sia necessario mostrarsi continuamente desiderabili.

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«L’iperscelta delle app ci ha insegnato a dire “forse ti amo” invece di “ti amo”», osserva Ricciardi. A suo giudizio, mentre cerchiamo vicinanza costruiamo anche barriere: quel “forse” diventa così una distanza prudente, un modo per non esporsi del tutto.

L’autore non mette sotto accusa le applicazioni, il sesso occasionale o le forme di relazione non tradizionali. La sua analisi si concentra invece sulle strategie con cui gestiamo l’incertezza, in un ambiente segnato da maggiore esposizione, pressione e controllo.

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