Piazze calde, la stretta di Vannacci: esercito, cani e gomma
Futuro Nazionale deposita una proposta in sette articoli con nuovi poteri per i militari, strumenti non letali e pene più severe per chi aggredisce l’ordine pubblico.
La proposta di Futuro Nazionale punta a cambiare radicalmente la gestione delle manifestazioni considerate a rischio: accanto agli agenti potrebbero intervenire militari con funzioni di polizia giudiziaria, mentre per contenere i gruppi violenti verrebbero autorizzati proiettili di gomma e unità cinofile. Il testo, composto da sette articoli, è stato presentato alla Camera da Edoardo Ziello, primo firmatario, con Roberto Vannacci collegato da Bruxelles.
Il progetto arriva mentre il governo lavora a nuove misure contro gli episodi di violenza e i disordini scoppiati anche a Milano nell’ultimo fine settimana. Il partito propone inoltre almeno sei anni di reclusione per chi viene arrestato in flagranza per reati contro l’ordine pubblico.
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Vannacci alza il livello dello scontro
Per Vannacci, gli attacchi organizzati contro le forze dell’ordine avrebbero una gravità assimilabile al terrorismo. «Chi prepara attacchi alla polizia con azioni paramilitari porta il terrorismo in piazza. Per noi questo è terrorismo e per noi la risposta deve essere il pugno duro», ha affermato durante la conferenza stampa.
Tra le altre ipotesi indicate figurano sanzioni economiche destinate a coprire i danni provocati durante le violenze, un rafforzamento degli organici e maggiori prerogative operative per gli agenti. Futuro Nazionale chiede anche una protezione giuridica più ampia per il personale in servizio e la revoca della cittadinanza agli stranieri che commettono reati. Vannacci ha espresso pure un orientamento favorevole al fermo preventivo dei minorenni coinvolti nelle manifestazioni.
Militari con nuove funzioni operative
Il provvedimento affida al prefetto un compito obbligatorio quando emergano elementi ritenuti sufficienti per ipotizzare disordini, devastazioni, violenze o minacce concrete alla sicurezza collettiva e agli operatori. In questi casi, le Forze Armate dovrebbero essere impiegate insieme alla Polizia nelle attività di prevenzione, gestione e ripristino dell’ordine.
Durante il servizio specifico, ai militari verrebbero riconosciuti i poteri e la qualifica di ufficiali o agenti di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza. La misura sarebbe quindi limitata alla durata e agli obiettivi dell’intervento disposto per la singola manifestazione.
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Gomma e unità cinofile tra gli strumenti
La stessa parte della proposta contempla l’impiego di armi e dispositivi capaci di lanciare proiettili di gomma o munizioni a impatto controllato non letale. L’utilizzo sarebbe collegato alle operazioni per separare, contenere o neutralizzare persone che non rispettino l’ordine di scioglimento.
Nel dispositivo rientrerebbero anche squadre cinofile addestrate per i servizi di ordine pubblico. L’obiettivo dichiarato è ampliare gli strumenti disponibili nelle situazioni in cui una folla degeneri in atti violenti, senza limitarsi ai mezzi ordinari già impiegati dalle forze di polizia.
Apertura condizionata al decreto
Vannacci non ha escluso in assoluto un sostegno alle iniziative dell’esecutivo. La posizione di Futuro Nazionale dipenderà dal contenuto delle singole norme e soprattutto dalla loro stabilità nel tempo: «Vedremo quello che farà il governo e vedremo i singoli provvedimenti soprattutto quelli strutturali. Valuteremo e se, da parte del governo, ci saranno provvedimenti che si avvicinano alle nostre proposte, noi siamo disposti anche a votarli».
Il partito teme però che il futuro intervento possa ridursi a una risposta temporanea. Parallelamente, il dipartimento Sicurezza guidato dall’avvocato Giorgio Carta sta preparando un piano definito dettagliato, articolato e concretamente applicabile, che dovrebbe essere presentato nei prossimi giorni come contributo organico alla gestione dell’emergenza.
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