Pena capitale, il consenso scende al minimo da 50 anni: il dato Usa
Il 52% degli americani sostiene ancora la pena di morte, ma tra Millennials e Gen Z il favore arretra e il dissenso raggiunge il livello più alto dal 1966.
La frattura sulla pena di morte negli Stati Uniti si allarga: il 44% della popolazione si dichiara contrario all'esecuzione dei condannati, la quota più elevata dal 1966. Il cambiamento è particolarmente evidente tra i più giovani, mentre il sostegno complessivo alla pena capitale continua a perdere terreno.
I giovani cambiano il risultato
A spingere verso il basso il consenso sono soprattutto Millennials e Gen Z. Tra queste fasce d'età l'appoggio alla pena capitale è diminuito in modo significativo, contribuendo a modificare gli equilibri dell'opinione pubblica americana.
Secondo un rilevamento Gallup, oggi il 52% degli statunitensi resta favorevole al ricorso all'esecuzione. Si tratta comunque del dato più basso degli ultimi cinquant'anni, pari a quello registrato nel 1972.
La voce di Suor Prejean
Nel dibattito è intervenuta anche Suor Helen Prejean, la religiosa cattolica resa nota dal film Dead Man Walking. Dopo il tentativo fallito di eseguire la condanna di Christa Pike in Tennessee, ha criticato duramente quanto accaduto.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
«È stata l'essenza della crudeltà», ha affermato Suor Helen, auspicando che la vicenda di Pike possa «contribuire a svegliare l'America» di fronte al sistema della pena di morte.
Un sistema sempre più contestato
Negli Stati Uniti la maggioranza favorevole non è quindi scomparsa, ma i numeri mostrano un arretramento rispetto al passato. Al contrario, l'area contraria all'uso della pena capitale ha raggiunto una percentuale mai toccata dal 1966.
Il caso Christa Pike si inserisce così in una discussione nazionale già segnata dal mutamento generazionale. La condanna non eseguita in Tennessee ha riacceso le critiche di chi chiede di superare la pena di morte, proprio mentre i sondaggi registrano una distanza crescente tra le posizioni degli adulti più giovani e quelle tradizionalmente prevalenti.
Continua a leggere
Conte alza il muro su Renzi: Schlein scelga le primarie
Il presidente del Movimento 5 Stelle affida alla segretaria Pd la responsabilità dell’alleanza con Italia Viva e rilancia la partecipazione nella scelta del candidato alla guida della coalizione.
Diesel americano, l’Ue alza la voce: “Nessun bando
Bruxelles contesta l’ipotesi di bloccare le forniture statunitensi di gasolio e prepara una risposta coordinata sulla sicurezza energetica.
Schlein sfida Meloni: «Prima si vota, meglio è per l’Italia
La segretaria del Partito democratico rilancia l’alleanza progressista, apre alle primarie e accusa il governo su salari, povertà, sanità e natalità
Graviano torna su Berlusconi: tre incontri e i 20 miliardi evocati in aula
Nel procedimento contro Salvatore Baiardo, il boss di Brancaccio ha parlato dei presunti rapporti con l’ex premier e ha negato l’esistenza della fotografia citata dal gelataio.