Diesel americano, l’Ue alza la voce: “Nessun bando
Bruxelles contesta l’ipotesi di bloccare le forniture statunitensi di gasolio e prepara una risposta coordinata sulla sicurezza energetica.
La possibilità che gli Stati Uniti limitino le esportazioni di gasolio verso l’Europa ha provocato una reazione immediata da parte di Bruxelles. L’Unione europea considera l’ipotesi dannosa per i rapporti transatlantici e ribadisce che ogni decisione sulle eventuali riserve dovrà essere valutata dall’Agenzia internazionale per l’energia.
Bruxelles difende le forniture di diesel
Durante l’incontro con i giornalisti, una portavoce della Commissione europea ha escluso qualsiasi apertura a un divieto sulle spedizioni americane. La posizione espressa è stata netta: “Respingiamo categoricamente qualsiasi divieto sul gasolio. Non sarebbe vantaggioso per nessuno”.
Secondo la Commissione, una misura di questo tipo avrebbe conseguenze anche sul piano della fiducia tra le due sponde dell’Atlantico. La portavoce ha infatti avvertito che un blocco metterebbe in discussione l’affidabilità degli Stati Uniti come partner dell’Unione europea.
Scorte e sicurezza, la linea comune
Per Bruxelles la priorità resta tutelare la continuità degli approvvigionamenti nei Paesi membri. L’Unione sta quindi coordinando i prossimi passi al proprio interno e mantenendo i contatti con i partner, mentre sono in corso colloqui e telefonate tra le parti coinvolte.
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La portavoce ha assicurato che gli Stati membri manterranno una posizione unitaria, indipendentemente dall’evoluzione della disputa. Ha inoltre ricordato che l’eventuale rilascio delle scorte petrolifere non dipende da una scelta autonoma dell’Unione: la valutazione spetta all’Agenzia internazionale per l’energia.
Il confronto con Washington resta aperto
La questione è emersa dopo l’ipotesi avanzata da Washington di fermare l’esportazione di gasolio statunitense verso l’Europa. A chiedere un intervento sulle riserve, secondo quanto riferito, sono stati anche Donald Trump e il segretario al Commercio Howard Lutnik.
L’Ue ha precisato di essere pronta a muoversi collettivamente nel quadro dell’Agenzia internazionale per l’energia. L’obiettivo indicato dalla Commissione è affrontare la situazione in modo coordinato, senza rinunciare alla sicurezza energetica degli Stati membri e senza accettare un divieto sulle forniture americane.
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