Emma Navarro e il corpo ignorato: la diagnosi che le ha cambiato la vita
La tennista statunitense racconta anni di sintomi, allenamenti e alimentazione squilibrati, fino alla diagnosi di RED-S e tiroidite di Hashimoto.
Per anni Emma Navarro ha cercato una spiegazione a disturbi che le rendevano difficile allenarsi e affrontare la vita quotidiana. La tennista statunitense, nata nel 2001 e semifinalista agli US Open nel 2024, ha raccontato sui social il percorso che l’ha portata a capire l’origine del malessere e a recuperare gradualmente il controllo della propria salute.
Oggi l’atleta dice di stare meglio, anche se il cammino è stato lungo e complesso. Nel 2025 avrebbe dovuto giocare il doppio misto degli US Open insieme a Jannik Sinner, ma nel suo racconto il tema centrale non è la carriera: è il rapporto difficile costruito negli anni con allenamento, alimentazione, gare e recupero.
Una diagnosi arrivata dopo anni
La svolta è arrivata nell’autunno del 2025, quando a Navarro è stata riconosciuta la RED-S, cioè la Deficienza Energetica Relativa nello Sport. Si tratta di una condizione in cui l’energia assunta non è sufficiente a sostenere sia lo sforzo fisico sia le normali necessità dell’organismo.
Il quadro è stato aggravato dalla tiroidite di Hashimoto, una patologia autoimmune che colpisce la tiroide. La giocatrice ha spiegato di aver compreso pienamente la situazione soltanto circa un anno fa, dopo diversi consulti e un lungo periodo trascorso senza risposte certe.
Il corpo mandava segnali chiari
Navarro ha descritto una quotidianità segnata da stanchezza persistente, sonno irregolare, mal di testa, capogiri, difficoltà di concentrazione, ansia e sbalzi d’umore. A rendere tutto più pesante era la sensazione di non riconoscersi più e di non riuscire a capire cosa stesse accadendo.
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“Il mio cervello era stanco, così come il mio corpo”, ha scritto la tennista nel lungo messaggio pubblicato su Instagram. Ha raccontato anche di essere scoppiata a piangere durante gli allenamenti, incapace di spiegarsi perché non riuscisse più a giocare come prima, e di essersi svegliata la notte con il bisogno di mangiare.
La ripresa passa dal cambiamento
Secondo quanto riferito dalla giocatrice, gli specialisti hanno collegato i sintomi a un’alimentazione insufficiente protratta per quasi tre anni. Il suo organismo, sottoposto a richieste elevate senza un adeguato apporto energetico, aveva iniziato a reagire per difendersi.
La decisione di rendere pubblica la vicenda è arrivata perché Navarro sente di poterla affrontare con maggiore consapevolezza. “Quest’anno ho preso qualche chilo, ma ho anche ripreso in mano la mia vita”, ha dichiarato, indicando nel recupero del peso e dell’equilibrio personale due segnali importanti del percorso intrapreso.
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