Zidane e quella sera del 2006: «Nessun rimorso» prima di Francia-Italia
Alla vigilia della sfida di Parigi, l’ex fuoriclasse francese torna sull’episodio con Materazzi e racconta il rapporto con la Juventus e il calcio italiano.
Prima della sfida contro l’Italia, Zinedine Zidane ha riaperto il capitolo più controverso della sua carriera. La testata a Marco Materazzi nella finale dei Mondiali 2006 gli costò l’espulsione e fu l’ultima immagine della sua esperienza da calciatore, ma oggi il commissario tecnico francese dice di non volerla considerare un motivo di rimorso.
Zidane non cancella il passato
A vent’anni dalla notte di Berlino, l’ex numero 10 ha ammesso che quelle immagini continuano a essere riproposte. La scena è nota: Materazzi a terra, il cartellino rosso mostrato dall’arbitro Horacio Elizondo e la Francia costretta a giocare in inferiorità numerica, prima della sconfitta ai rigori contro l’Italia.
Zidane ha però spiegato di preferire i ricordi legati alle tante altre tappe della sua carriera. «Non sono fiero di quello che è successo, ma non ho rimorsi», ha detto, aggiungendo che quell’episodio rappresenta comunque una parte del suo cammino. Con Materazzi, ha confermato, non ci sono più stati contatti: dopo quella finale i due non hanno mai avuto un chiarimento.
Il rapporto speciale con la Juventus
Il confronto con l’Italia porta inevitabilmente Zidane a ripensare anche ai cinque anni trascorsi alla Juventus, dal 1996 al 2001. Il periodo torinese, secondo il francese, fu decisivo per la sua crescita e gli permise di affermarsi ai massimi livelli prima del trasferimento al Real Madrid.
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Tra le figure ricordate c’è Marcello Lippi, indicato come uno degli allenatori più importanti della sua formazione. Zidane ha riconosciuto al tecnico una particolare influenza sul piano tattico e ha sottolineato la qualità della scuola italiana nella lettura del gioco.
Italia, il dato che sorprende Zidane
La partita è in programma questa sera, 2 ottobre, alle 20.45 allo Stade de France di Parigi. Zidane ha invitato a non sottovalutare gli Azzurri, pur riconoscendo che la squadra attuale non coincide con quella del passato e osservando che anche la Francia ha attraversato cambiamenti.
Il dato che lo colpisce maggiormente riguarda l’assenza dell’Italia dalle ultime tre edizioni dei Mondiali. «È strano vederla fuori per tre Mondiali», ha dichiarato, pur ricordando la capacità delle formazioni italiane di sorprendere ancora nei momenti più importanti. La sfida di Parigi offrirà così anche l’occasione per misurare il presente delle due nazionali, oltre a riportare Zidane davanti a un avversario legato alla sua storia.
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