De Luca, attacco su Israele e opposizioni: nel mirino anche Tajani
Il sindaco di Salerno critica il disegno di legge sull’antisemitismo, ironizza su Tajani e accusa il centrosinistra di danneggiarsi con la propria comunicazione
La critica più dura di Vincenzo De Luca riguarda il modo in cui il centrosinistra sta affrontando la fase politica attuale. Nella consueta diretta del venerdì su Facebook, il sindaco di Salerno ha preso di mira le immagini della manifestazione davanti a Montecitorio, la possibile corsa alle primarie e la frammentazione dei movimenti in vista delle prossime elezioni.
Il centrosinistra si danneggia da solo
Secondo De Luca, la fotografia di Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni, Angelo Bonelli e Riccardo Magi mentre scendono dalla scalinata di Montecitorio viene riproposta troppo spesso dalle televisioni. A suo giudizio, quella scena trasmette un’immagine negativa dell’opposizione e potrebbe costarle consensi ogni volta che torna sugli schermi.
L’ex presidente della Campania ha definito la vicenda legata alla riforma della legge elettorale una costruzione della “politica politicante”, collegandola anche alle difficoltà della Lega. Sul possibile percorso delle primarie, invece, ha parlato di un’esperienza senza fine e ha criticato l’atteggiamento dei dirigenti progressisti, accusandoli di non comprendere l’effetto prodotto dalla comunicazione scelta.
Tajani e Conte nel mirino
Nel passaggio dedicato al governo, De Luca ha ironizzato su Antonio Tajani e sulla sua capacità di iniziativa. Richiamando una presunta battuta attribuita a Silvio Berlusconi, ha detto: «Tajani ha la rapidità di azione di un bradipo».
A Giuseppe Conte ha riservato un’ironia diversa, definendo “ammirazione onesta” la sua strategia politica. Il riferimento è alla capacità del presidente del Movimento 5 Stelle di puntare, secondo De Luca, a trasformare una posizione numericamente più debole in una forza maggioritaria: un’applicazione alla politica del principio secondo cui “meno è più”.
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Nel finale, il sindaco di Salerno ha citato il generale Roberto Vannacci e una serie di gruppi nati nell’area della cosiddetta società civile. Li ha descritti come piccoli contenitori destinati soprattutto a individuare candidati per le prossime politiche, distinguendo soltanto alcune figure considerate di valore dal resto, definito un insieme di “personaggetti in cerca di autore”.
La bocciatura del disegno di legge
De Luca ha poi espresso una posizione nettamente contraria al disegno di legge sull’antisemitismo attualmente esaminato dal Parlamento. Pur ribadendo il massimo rispetto per la senatrice a vita Liliana Segre, ha giudicato la proposta «una grande idiozia» e ha difeso la possibilità di criticare senza attenuazioni l’operato dell’attuale governo israeliano.
Nel suo intervento ha accusato l’esecutivo di Israele di condotte criminali e genocidarie, sostenendo che la guerra a Gaza stia colpendo un intero popolo. Ha inoltre contestato chi dichiara di combattere l’antisemitismo senza manifestare solidarietà per i bambini palestinesi: «Chi non riesce a dire una parola di pietà su Gaza non ha nessuna credibilità quando parla di lotta contro l’antisemitismo».
La posizione espressa da De Luca distingue quindi la condanna dell’antisemitismo dalla valutazione delle scelte del governo israeliano. Il sindaco ha sostenuto che la critica politica non debba essere limitata e ha rivolto parole particolarmente severe a chi, a suo avviso, difende Israele ignorando le vittime palestinesi.
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