Made in Italy Summit, la rotta per crescere tra energia ed export
Dal 6 all’8 ottobre 2026, istituzioni e imprese si confronteranno sulle strategie per rafforzare la competitività italiana in un’economia globale più instabile.
Accenture, Cerved, Enel, Fincantieri, Gruppo FS, Sace, Simest, Tim Enterprise e Unicredit sosterranno come partner principali l’edizione 2026 del Made in Italy Summit. Tra i partner ufficiali figurano invece CIA Agricoltori Italiani, Coldiretti, Confagricoltura, Consorzio di tutela mozzarella di bufala campana DOP, DHL Express Italy, Excellera, Fondazione Fiera Milano, ING Italia, Lutech e Sitael.
La manifestazione si propone di mettere a confronto istituzioni, imprese e mondo finanziario sulle scelte necessarie per difendere la capacità competitiva delle aziende italiane. Al centro ci saranno investimenti, innovazione, competenze, solidità delle filiere e apertura verso nuovi mercati.
Energia e mercati al centro
Il programma prenderà in esame gli scenari economici e finanziari, l’evoluzione dell’industria e il contributo della finanza alla tenuta delle imprese. L’energia sarà un altro asse del confronto, insieme alle trasformazioni tecnologiche e alla necessità di rendere più robuste le catene produttive.
Un’attenzione specifica sarà riservata alle filiere che rappresentano il valore del Made in Italy: dall’agroalimentare all’automazione, dal comparto del lusso all’aerospazio. Le discussioni riguarderanno anche l’internazionalizzazione e le possibilità offerte dai Paesi emergenti, in un quadro commerciale sempre più articolato.
Le voci già annunciate
Tra gli ospiti attesi ci sono Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Dan Jorgensen, Commissario Europeo per l’Energia, Gelsomina Vigliotti, Vice Presidente della Banca europea per gli investimenti, Tim Bulman, economista capo e responsabile del gruppo Italia del Dipartimento di Economia dell’OCSE, e Mauro Battocchi, Direttore Generale per la Crescita e la Promozione delle Esportazioni del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
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Parteciperanno inoltre Barbara Cimmino, Vice Presidente per l’Export e l’Attrazione degli Investimenti di Confindustria, Emma Marcegaglia, Presidente e Amministratore Delegato di Marcegaglia Holding, Andrea Diamanti, Amministratore Delegato di ING Italia, Luigi Corradi, Amministratore Delegato di FS International, Maria Porro, Presidente del Salone del Mobile Milano e di Assarredo, Luca Sburlati, Presidente di Confindustria Moda, Cristiano Fini, Presidente nazionale di CIA-Agricoltori Italiani, Alessandro Grosso, responsabile generale per l’Italia di BYD e Mario Pozza, Presidente di Assocamerestero.
Tre giornate per il sistema Italia
Il confronto sarà articolato in interventi, interviste e tavole rotonde, con l’obiettivo di individuare una direzione comune per sostenere la crescita delle imprese e consolidare la reputazione del Paese sui mercati internazionali. La discussione si svilupperà in una fase segnata da tensioni geopolitiche, cambiamenti tecnologici e nuovi equilibri negli scambi globali.
La settima edizione si svolgerà in formato digitale tra il 6 e l’8 ottobre 2026. Promosso da Il Sole 24 Ore, Financial Times e Sky TG24, il Made in Italy Summit avrà come tema “Crescere in un’epoca di instabilità” e riunirà decisori pubblici, imprenditori, dirigenti, economisti ed esperti italiani e internazionali per esaminare il futuro del sistema produttivo nazionale.
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