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Attualità 2 min di lettura52 min fa

Conte alza il muro su Renzi: Schlein scelga le primarie

Il presidente del Movimento 5 Stelle affida alla segretaria Pd la responsabilità dell’alleanza con Italia Viva e rilancia la partecipazione nella scelta del candidato alla guida della coalizione.

Il confronto nel campo progressista si riaccende attorno a due nodi: il possibile ingresso di Italia Viva nelle alleanze e il metodo per scegliere il candidato alla guida della coalizione. Da Frosinone, Giuseppe Conte ha messo Elly Schlein davanti alle conseguenze delle sue scelte, senza però chiudere alla collaborazione nelle competizioni locali.

A margine della presentazione del libro “Una nuova primavera”, il presidente del Movimento 5 Stelle ha parlato anche di programmi, riarmo e del contenzioso con Beppe Grillo sul nome e sul simbolo del partito. Su quest’ultimo punto ha liquidato l’ipotesi di una sconfitta giudiziaria con una risposta netta: «Ho fatto l’avvocato ed è un’eventualità che non considero».


Renzi diventa la responsabilità di Schlein

Conte attribuisce soprattutto alla segretaria del Partito Democratico la decisione di puntare fin dall’inizio sul coinvolgimento di Matteo Renzi. Il leader del M5S avverte che, se Schlein considera Italia Viva un elemento utile per la coalizione, dovrà anche assumersi il compito di garantire personalmente quel contributo: «Se pensa che sia un valore aggiunto sarà diretta garante di questo contributo».

Sul piano amministrativo, il Movimento conferma la disponibilità a costruire intese nei territori. La condizione indicata da Conte è che tutti i partner condividano un programma concreto, coerente e orientato ai bisogni delle comunità. Quanto alla scelta dei candidati, il M5S non rivendica il diritto di imporre i propri nomi, ma chiede figure credibili, affidabili e competitive.


La premiership passa dalle primarie

Il tema della leadership nazionale resta legato alle parole pronunciate da Schlein, secondo cui le possibilità sarebbero due: la sua candidatura oppure il ricorso alle primarie. Conte interpreta questa alternativa come un’indicazione ormai definita e sostiene che la coalizione dovrebbe scegliere il metodo più partecipato.

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«Dobbiamo sempre preferire la direzione di una partecipazione democratica», ha affermato il presidente del M5S parlando della selezione del candidato alla premiership. La sua posizione, quindi, è favorevole a una consultazione aperta nel caso in cui Schlein non venga automaticamente indicata come candidata.


Cittadini prima del riarmo

Conte ha respinto anche l’idea che, nel confronto sul programma, il principio “uno vale uno” non possa essere applicato ai diversi partiti. A suo giudizio, quel principio riguarda innanzitutto i cittadini e la loro contrarietà all’aumento delle spese militari.

Secondo il leader pentastellato, tra il 60 e il 70 per cento degli italiani sarebbe contrario all’escalation armata e preferirebbe destinare quelle risorse a sanità, scuola, asili nido e istruzione. È su queste priorità, ha sostenuto, che dovrebbe concentrarsi il programma comune della coalizione.

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