Parigi, il video della «refurtiva» smascherato: era Madrid
Le immagini rilanciate come prova dei saccheggi francesi arrivano invece dalla Gran Vía di Madrid e circolavano già prima dei disordini.
La verifica rientra in un progetto sostenuto da Meta contro la diffusione di contenuti falsi sui social. Il filmato, presentato come una scena parigina, è stato invece collegato alla Spagna e ha seguito un percorso internazionale prima di approdare sulle pagine italiane.
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Una falsa storia diffusa in più lingue
Secondo Maldita.es, il video è comparso in circa trenta messaggi pubblicati in 13 lingue. Tra gli account che lo hanno rilanciato figura anche RT, agenzia statale russa, con una versione in inglese della stessa narrazione.
La formulazione italiana non risulta tra quelle censite dai verificatori spagnoli. Questo elemento fa pensare che il contenuto sia arrivato in Italia in una fase successiva di una catena di condivisioni già ampia e transnazionale.
Dalla Russia ai canali italiani
Una delle prime tracce individuate conduce al canale Telegram di Oleg Blokhin. Qui, alle 16:41, era comparso un messaggio in russo che accusava alcuni venditori di proporre per le strade di Parigi articoli sottratti poco prima ai negozi locali e sosteneva che le autorità non si preoccupassero della provenienza della merce.
La medesima impostazione è riapparsa il 20 ottobre alle 22:01 sul canale Saker Italia, che indicava Blokhin come origine del contenuto. Il testo associato al filmato comprendeva anche un riferimento al colore della pelle dei venditori e descriveva la Francia come un Paese diretto verso il fallimento e l'assurdo.
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Le immagini non arrivano da Parigi
Nel video si vedono persone sistemate su un marciapiede mentre mostrano maglie da calcio, borse e altri prodotti ai passanti. La didascalia italiana sosteneva che si trattasse di beni rubati durante i disordini nella capitale francese e accusava le autorità di ignorarne la provenienza.
Gli elementi visivi conducono però a Madrid. L'area riconoscibile è quella davanti all'ingresso della metropolitana sulla Gran Vía, una corrispondenza verificabile anche attraverso Google Street View.
La data smentisce la ricostruzione
A rendere incompatibile la versione circolata online è anche la cronologia. Un utente di X aveva caricato il filmato il 12 ottobre, mentre le manifestazioni contro il caro vita indicate nella narrazione si sono svolte sabato 17 ottobre.
Il video, dunque, era già disponibile cinque giorni prima degli eventi ai quali viene associato. Non può quindi documentare la vendita di merce sottratta durante quei saccheggi a Parigi: la scena è stata registrata in Spagna e successivamente accompagnata da una descrizione fuorviante.
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