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Attualità 3 min di lettura22 min fa

Milano, l’aria vale 445 sigarette: il messaggio che scuote la città

Un video con un bambino di 9 anni riaccende il dibattito sull’inquinamento e accompagna la petizione per ridurre traffico ed emissioni nelle città italiane.

L’esperienza di Londra viene indicata dai promotori come la prova che intervenire sull’inquinamento può produrre risultati misurabili. Tra il 2019 e il 2024, una serie di provvedimenti ha portato nella capitale britannica a una riduzione del 41% del biossido di azoto e del 28% delle PM2.5; nello stesso periodo, i decessi collegati all’aria inquinata sono diminuiti di circa il 40%.

Anche a Milano, tuttavia, i dati descrivono una situazione ancora critica. Nella stazione Arpa di viale Marche, tra il 29 settembre e l’8 ottobre, la concentrazione media di PM2.5 è stata di 24,2 microgrammi per metro cubo, prima dell’avvio degli impianti di riscaldamento.

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L’inquinamento supera già i limiti indicati

Il valore rilevato è superiore ai 15 microgrammi considerati dall’Organizzazione mondiale della sanità come soglia da non oltrepassare più di 3 o 4 giorni all’anno. In 4 giornate su 10, inoltre, il livello ha superato i 25 microgrammi, parametro che l’Unione europea renderà obbligatorio dal 2030 e che potrà essere oltrepassato al massimo 18 volte ogni anno.

Con l’accensione dei riscaldamenti, il quadro tende a peggiorare. La campagna ricorda così che il problema non riguarda soltanto i numeri delle centraline, ma la qualità dell’aria respirata quotidianamente da chi vive in città.


Una sigaretta finta per parlare ai milanesi

È questo il contesto del video realizzato a Milano: un bambino di 9 anni si avvicina ai passanti e domanda loro di accendere una sigaretta. Di fronte alla sorpresa e al disagio degli adulti, la risposta ricorrente è che è troppo giovane per fumare.

Il bambino replica «Tanto siamo a Milano» e consegna quindi alla persona davanti a lui una sigaretta apparentemente vera, che in realtà nasconde un messaggio: «Vivere a Milano equivale a fumare circa 445 sigarette all’anno. Mi fate smettere?». L’idea è del duo creativo indipendente milanese Gibbo&Lori, mentre la produzione è stata curata dalla cantante avellinese BigMama.


La petizione punta sul traffico

La campagna accompagna una raccolta firme promossa da Cittadini per l’Aria. L’associazione chiede alle amministrazioni italiane di considerare la qualità dell’aria una priorità politica, intervenendo soprattutto sulla circolazione stradale.

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Secondo i dati Inemar di Arpa Lombardia relativi al 2023, il traffico è infatti responsabile del 62% delle emissioni dirette di ossidi di azoto a Milano, del 39% di quelle di PM10 e del 31% delle PM2.5. Il filmato ha superato 79mila apprezzamenti su Instagram e ha ricevuto il sostegno, tra gli altri, di Caterina Balivo, Flaminia Scarpigliati e Luciana Littizzetto.


Più trasporti e strade sicure

I firmatari chiedono un trasporto pubblico più efficiente e facilmente accessibile. Tra le proposte figurano anche percorsi più sicuri per pedoni e ciclisti e aree protette attorno alle scuole, dove la presenza di bambini rende particolarmente delicato il tema dell’esposizione agli inquinanti.

Per Cittadini per l’Aria, le misure contenute nella bozza di recepimento della Direttiva 2024/2881 sulla qualità dell’aria non sono abbastanza ambiziose. L’obiettivo della petizione è quindi sollecitare interventi più incisivi rispetto a quelli attualmente previsti.


I bambini sono i più esposti

Anna Gerometta, presidente di Cittadini per l’Aria, richiama le indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità: i bambini respirano più rapidamente degli adulti e si trovano più vicini al suolo, dove alcuni agenti inquinanti possono raggiungere concentrazioni maggiori.

Il messaggio affidato al bambino nel video punta proprio su questa vulnerabilità. L’iniziativa trasforma un gesto quotidiano e facilmente riconoscibile in una domanda rivolta agli adulti e alle istituzioni: intervenire per rendere l’aria delle città meno dannosa.

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