Netanyahu contro Mosca: l’accusa sull’antisemitismo che scuote la destra Usa
Il premier israeliano punta il dito contro le reti russe e Aleksandr Dugin, che respinge ogni responsabilità e attacca duramente la posizione di Israele
Aleksandr Dugin respinge le accuse di Benjamin Netanyahu e nega di aver contribuito alla diffusione dell’antisemitismo in Occidente. Il confronto si inserisce in una fase di crescente tensione tra Israele e Russia, aggravata dai rapporti di Mosca con l’Iran e dalla guerra a Gaza.
GioiaPura
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Dugin respinge ogni responsabilità
In un lungo intervento pubblicato su X, il filosofo russo ha contestato la ricostruzione del premier israeliano. Dugin ha affermato di condannare quello che definisce il genocidio dei palestinesi, di sostenere la posizione russa su Gaza e di essere vicino all’Iran, ma ha escluso qualsiasi coinvolgimento nella crescente ostilità verso Israele espressa da settori della destra internazionale.
«Non sono io la causa dell’antisemitismo in Occidente. Non sono nemmeno una sua conseguenza», ha scritto Dugin, sostenendo che ebrei, palestinesi, iraniani, bianchi e neri debbano poter esistere. Nello stesso messaggio ha definito Netanyahu un esponente radicale ed estremista, accusandolo di agire in nome di una propria visione escatologica.
L’accusa di Netanyahu alla Russia
Le parole di Dugin sono arrivate dopo un attacco diretto rivolto da Netanyahu a Mosca e al filosofo ultranazionalista. Il capo del governo israeliano sostiene che strutture russe e figure come Dugin abbiano un ruolo rilevante nella diffusione dell’antisemitismo occidentale, soprattutto tra i giovani appartenenti alla destra americana.
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«Gran parte dell’antisemitismo in Occidente, purtroppo, è frutto delle attività delle strutture russe e di quella persona terribile che è Dugin. Avvelena soprattutto le menti dei giovani americani di destra», ha dichiarato Netanyahu il 18 ottobre durante un incontro con blogger russofoni. La risposta è arrivata a una domanda dell’attivista Arina Aminov, che aveva lamentato il ricorso limitato alla lingua russa nelle iniziative istituzionali israeliane contro l’antisemitismo.
Il rapporto con Mosca si irrigidisce
Nella stessa giornata Netanyahu ha presentato la nuova dottrina di sicurezza nazionale israeliana, collegando la Russia all’Iran e accusando Mosca di tollerare campagne ostili contro Israele. Secondo il premier, tali iniziative sarebbero sostenute anche da reti di account automatizzati impegnate nella propaganda antisemita.
Netanyahu ha spiegato che Tel Aviv porta queste contestazioni direttamente alle autorità russe. Ha inoltre riferito di mantenere un canale di comunicazione con Vladimir Putin, con contatti attivati quando la situazione lo richiede, nonostante il progressivo deterioramento dei rapporti tra i due Paesi.
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