Parigi accusa Teheran: scontro sulla protesta degli studenti
L’ambasciatore iraniano è stato convocato dopo la diffusione online di contenuti giudicati falsi dalle autorità francesi
La Francia ha richiamato formalmente l’attenzione dell’Iran sulla campagna online legata alle proteste studentesche nel Paese. A Parigi è stato convocato l’ambasciatore della Repubblica islamica, mentre il governo francese ha respinto le accuse diffuse da organi ufficiali iraniani.
Parigi alza il tono dello scontro
Durante l’incontro, le autorità francesi hanno contestato i contenuti pubblicati sui social network da account riconducibili al ministero degli Esteri di Teheran. Il portavoce della diplomazia francese, Pascal Confavreux, li ha definiti falsi e privi di fondamento.
Secondo quanto riferito da Confavreux, Parigi ha inoltre giudicato del tutto ingiustificata la convocazione del proprio ambasciatore a Teheran, avvenuta il 6 ottobre. La Francia ha così restituito al governo iraniano la stessa iniziativa diplomatica, trasformando la vicenda in un nuovo motivo di tensione bilaterale.
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L’avvertimento alle autorità iraniane
Il rappresentante francese ha fatto sapere che, nel corso della convocazione, è stata sottolineata l’assoluta inaccettabilità dei messaggi diffusi attraverso i canali ufficiali iraniani. Parigi considera quelle pubblicazioni parte di un’azione di disinformazione sul movimento studentesco francese.
«Queste provocazioni indegne devono cessare», ha avvertito il portavoce della diplomazia d’Oltralpe. La Francia chiede quindi alle autorità iraniane di interrompere la diffusione di informazioni che, secondo il governo di Parigi, alimentano una ricostruzione falsa delle proteste.
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