Pappardelle, la replica dopo Reazione a Catena: ora valutano denunce
Le tre campionesse di Reazione a Catena ringraziano chi le ha sostenute, ma segnalano anche commenti giudicati oltre il limite e annunciano iniziative legali.
Le Pappardelle chiudono la loro avventura a Reazione a Catena con un bilancio importante: 261.973 euro e 48 puntate da campionesse. Dopo l’uscita dal quiz di Rai1, però, il trio ha scelto di concentrarsi soprattutto sulle reazioni arrivate online, annunciando che potrebbe passare alle vie legali.
Il ringraziamento ai sostenitori
In un messaggio pubblicato su un profilo Facebook legato alla trasmissione condotta da Pino Insegno, Carolina, Maria Giulia e Francesca hanno voluto prima di tutto salutare chi le ha seguite durante il percorso. Le tre concorrenti hanno spiegato che ciò che le ha rese più felici è stato vedere emergere, anche attraverso lo schermo, il legame che le unisce da tempo come amiche prima ancora che come giocatrici.
Hanno poi chiarito di aver letto sia messaggi positivi sia critiche, ma di non aver mai risposto alle contestazioni proprio perché la libertà di opinione, a loro giudizio, va rispettata. Secondo la loro ricostruzione, alcune osservazioni restavano nell’alveo del dissenso, mentre altre avrebbero superato i confini dell’educazione e persino della legalità.
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Critiche finite oltre il limite
Nel loro sfogo, le Pappardelle hanno sottolineato di non voler ignorare il fatto che dietro uno schermo ci sono persone reali, con fragilità e insicurezze. Per questo hanno raccontato di aver ricevuto non solo insulti, ma anche insinuazioni su presunte raccomandazioni e perfino su presunti atti sessuali con la redazione.
Da qui la decisione di tutelarsi. Le tre campionesse hanno annunciato l’intenzione di prendere provvedimenti legali, lasciando intendere che non resteranno ferme di fronte ai commenti ritenuti più gravi.
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