Pace in Ucraina, la mappa Usa in 3 mosse e l’idea di Abu Dhabi
All’Onu prende forma un percorso in tre fasi condiviso da Trump e Zelensky, mentre resta sullo sfondo l’ipotesi di un incontro a tre con Putin.
L’81esima Assemblea generale dell’Onu ha offerto un nuovo canale per provare a sbloccare il dossier Ucraina: dai colloqui laterali è emersa una possibile sequenza di tre passaggi, con il sostegno di Trump e Zelensky. Sul tavolo c’è anche Abu Dhabi come luogo di un eventuale faccia a faccia trilaterale tra Stati Uniti, Russia e Ucraina, anche se da Mosca la prospettiva viene ancora considerata lontana e poco definita.
Una sequenza in tre tappe
Il quadro delineato a New York non parla ancora di un’intesa, ma di un percorso. L’idea che sta circolando è quella di procedere per gradi, costruendo prima i presupposti politici e poi arrivando, solo in un secondo momento, a un incontro diretto tra i leader coinvolti.
Secondo quanto filtra dagli incontri a margine dell’assemblea, Trump e Zelensky si sarebbero trovati sulla stessa linea rispetto alla roadmap. È un segnale che dà peso all’ipotesi, ma non scioglie i nodi principali: il passaggio decisivo resta infatti la disponibilità russa a sedersi a un tavolo comune.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Abu Dhabi resta sullo sfondo
Tra le possibili sedi per un vertice a tre è spuntato Abu Dhabi. La località viene indicata come una delle opzioni per un confronto tra Usa, Russia e Ucraina, ma al momento non c’è alcuna conferma operativa che faccia pensare a una convocazione imminente.
Dal Cremlino, del resto, la proposta viene trattata come una possibilità astratta più che come un appuntamento vicino. Lo scarto tra le aperture pubbliche e la cautela russa mostra quanto il negoziato resti fragile, nonostante la ricerca di una finestra diplomatica durante la settimana dell’Onu.
Continua a leggere
Stasi, il bottino tecnologico valeva il 7,4% del Pil della Ddr
Uno studio misura l’impatto dello spionaggio industriale della Germania Est: più produttività e scambi nel blocco sovietico, ma meno stimoli a innovare in autonomia.
Orélien e il romanzo sospetto: il vero scandalo è la scrittura
Il caso dello scrittore haitiano escluso dal Goncourt riapre il confronto sull’intelligenza artificiale, sullo stile e sul peso delle storie esemplari.
Brexit, la maggioranza è cambiata: il conto economico resta
Cinque milioni di elettori del referendum non ci sono più, mentre i nuovi maggiorenni guardano all’UE: intanto Londra paga costi e burocrazia dell’uscita.
Pd, la prova che mette Schlein davanti a un bivio
Il caso della legge sull’antisemitismo riapre lo scontro interno al Partito democratico e porta al centro il rapporto con Conte e Fratoianni.