Ora solare, il cambio è vicino: effetti, rimedi e sfida politica
Il ritorno all’orario invernale regalerà un’ora di sonno, ma potrebbe alterare temporaneamente riposo e umore mentre prosegue il confronto sull’ora legale permanente.
Zucca, ortaggi dal colore arancione, legumi e cereali integrali possono aiutare l’organismo nella fase di passaggio al nuovo orario. Il consiglio degli esperti nasce dalla necessità di sostenere energia e regolarità mentre cambiano luce, sonno e abitudini quotidiane.
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A tavola per ritrovare l’equilibrio
Secondo Mauro Minelli, immunologo e docente di Nutrizione clinica all’Università LUM Giuseppe Degennaro, gli alimenti ricchi di beta-carotene, tra cui la zucca, contribuiscono alla protezione delle mucose e al funzionamento delle barriere epiteliali, particolarmente sollecitate dagli sbalzi termici iniziali.
Nella stessa fase, spiega l’esperto, è utile reinserire con regolarità legumi e prodotti a base di cereali integrali. Il loro contenuto di fibre prebiotiche e la disponibilità di energia rilasciata gradualmente possono favorire una maggiore stabilità durante l’adattamento.
Sonno e umore sotto pressione
Il passaggio all’ora solare modifica la distribuzione della luce: l’alba arriva prima, mentre il tramonto si sposta verso il tardo pomeriggio. Poiché il ritmo biologico risponde all’alternanza tra chiarore e oscurità, anche una variazione di 60 minuti può influire provvisoriamente sugli orari del riposo e dei pasti.
Sonnolenza, irritabilità e leggere oscillazioni dell’umore rientrano tra le reazioni più frequenti. Luigi Ferini-Strambi, alla guida del Centro di medicina del sonno dell’Irccs ospedale San Raffaele di Milano e ordinario di Neurologia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele, descrive il fenomeno come «una sorta di piccolo jet lag»; per i Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie, il ritorno alla piena normalità può richiedere anche una settimana.
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Il nodo dell’ora permanente
Il calendario invernale riaccende anche il confronto politico sull’eventuale eliminazione del doppio spostamento annuale. Il 15 ottobre Andrea Barabotti, deputato della Lega, ha depositato alla Camera una risoluzione per mantenere in Italia l’ora legale durante tutto l’anno.
La proposta viene associata a possibili risparmi sui consumi: 462 milioni di kilowattora ogni dodici mesi, 160 milioni oltre le stime precedenti, e una riduzione della spesa quantificata in circa 120 milioni di euro. Il tema resta però controverso: il vantaggio energetico viene contrapposto alla posizione di molti medici, che considerano l’ora solare più vicina ai ritmi naturali dell’organismo.
La notte del cambio
Le lancette dovranno essere riportate indietro nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre. Alle 3 si tornerà alle 2, con un’ora aggiuntiva di sonno; telefoni, tablet e computer aggiorneranno autonomamente l’impostazione, mentre gli orologi analogici richiederanno l’intervento manuale.
Con questo passaggio termineranno i sette mesi dell’ora legale. Il suo ritorno è previsto tra il 27 e il 28 marzo 2027, salvo eventuali decisioni diverse sul futuro del sistema.
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