Venezuela, la piazza sfida Maduro: cosa chiede il fronte Machado
La mobilitazione dell’opposizione venezuelana reclama un voto presidenziale nel 2027, il ritorno della leader e la scarcerazione dei detenuti politici.
A Caracas il chavismo ha risposto alla mobilitazione dell’opposizione con un’iniziativa parallela, presentata ufficialmente come un appuntamento dedicato al “Mese Rosa” e alla prevenzione del tumore al seno. Le due manifestazioni hanno così dato forma a una nuova giornata di contrapposizione politica nel Paese.
La protesta antigovernativa è stata promossa da Vente, il partito di María Corina Machado, e ha coinvolto diversi centri del Venezuela. L’appello ha trovato il sostegno della Piattaforma unitaria democratica (Pud), alleanza che riunisce le principali forze contrarie al governo.
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Caracas risponde alla mobilitazione
La scelta di affiancare alla protesta una manifestazione filogovernativa ha riportato nelle strade della capitale la tradizionale contrapposizione tra il fronte chavista e quello dell’opposizione. L’iniziativa delle forze al potere è stata legata a una campagna di sensibilizzazione sul cancro al seno, senza un richiamo ufficiale alle richieste avanzate dai sostenitori di Machado.
Dall’altra parte, i partecipanti alla giornata nazionale hanno chiesto garanzie politiche e istituzionali. Tra gli obiettivi indicati figurano un calendario elettorale con le presidenziali previste nel 2027, il ritorno della leader in Venezuela senza rischi per la sua sicurezza e la liberazione delle persone detenute per motivi politici.
Il voto del 2023 resta decisivo
La protesta si è svolta nel giorno del terzo anniversario delle primarie dell’opposizione, tenute il 22 ottobre 2023. In quella consultazione Machado aveva raccolto un consenso ampio, imponendosi come principale riferimento del fronte anti-governativo.
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La sua affermazione non si era però tradotta nella possibilità di partecipare alle presidenziali del 2024. Un provvedimento di interdizione amministrativa, adottato durante il governo di fatto guidato da Nicolas Maduro, le aveva impedito di presentare la propria candidatura.
Le richieste del fronte Machado
Il ritorno alle urne rappresenta quindi uno dei punti centrali della mobilitazione. La Pud e Vente chiedono che la data del prossimo voto presidenziale venga inserita in una programmazione ufficiale, insieme a condizioni che consentano a Machado di rientrare e all’opposizione di agire senza il vincolo delle detenzioni politiche.
La giornata ha riunito sostenitori della leader della Nobel per la Pace 2025 in varie località del Paese. La partecipazione ha trasformato l’anniversario delle primarie in un’occasione per rilanciare le rivendicazioni dell’opposizione e contestare l’esclusione di Machado dalla competizione elettorale del 2024.
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