Olimpico, fischi all’inno belga: la domanda di Rimedio in diretta
Durante Italia-Belgio alcuni spettatori hanno contestato l’inno degli ospiti, mentre il giornalista Rai ha reagito a microfono aperto.
L’esecuzione dell’inno nazionale belga ha provocato una contestazione dagli spalti dell’Olimpico prima di Italia-Belgio, gara di Nations League. La reazione del pubblico ha sorpreso Alberto Rimedio, che ha commentato l’episodio mentre la trasmissione era ancora in diretta.
Rimedio reagisce durante l’inno
Mentre risuonavano le note della Brabançonne, il giornalista Rai si è rivolto a Lele Adani con una domanda rimasta captata dai microfoni: «Ma che stanno fischiando?». Il commento ha mostrato tutta la sorpresa per una protesta che, in quel momento, Rimedio non sembrava riuscire a comprendere.
Adani, suo compagno di postazione, non ha aggiunto osservazioni sull’accaduto. La scena si è così concentrata sulla reazione spontanea di Rimedio, arrivata proprio durante l’inno degli avversari della Nazionale italiana.
Dagli spalti anche applausi
Accanto ai fischi, una parte dei tifosi azzurri ha scelto un comportamento opposto. Alcuni spettatori si sono alzati in piedi e hanno applaudito, provando con il loro gesto a coprire la contestazione rivolta alla delegazione belga.
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Terminato l’inno degli ospiti, l’atmosfera è cambiata durante quello italiano. L’inno di Mameli è stato infatti cantato dal pubblico presente allo stadio Olimpico.
La condanna del giornalista
Subito dopo l’esecuzione della Brabançonne, Rimedio ha espresso in modo netto il proprio giudizio sull’episodio. «Purtroppo, come spesso capitato, fischi ignobili contro l’inno del Belgio», ha detto commentando a caldo quanto avvenuto sugli spalti.
Le sue parole hanno dato un seguito alla domanda pronunciata pochi istanti prima in diretta. Il contrasto tra i fischi rivolti all’inno belga e la partecipazione del pubblico a quello italiano ha caratterizzato i momenti che hanno preceduto il calcio d’inizio di Italia-Belgio.
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