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Attualità 1 min di lettura43 min fa

Oleshky, il Papa chiede a Putin una pausa per gli aiuti

Nel colloquio telefonico con il presidente russo, il Pontefice ha sollecitato un’interruzione delle ostilità per proteggere i civili e far arrivare assistenza

L’emergenza umanitaria a Oleshky è stata al centro del colloquio telefonico avvenuto questo pomeriggio tra il Papa e Vladimir Putin. Durante la conversazione, il Pontefice ha chiesto che nella città della regione di Kherson venga osservata una tregua temporanea.

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La richiesta per la popolazione civile

L’obiettivo indicato è permettere l’ingresso di aiuti alimentari e sanitari destinati agli abitanti. La pausa dovrebbe inoltre consentire a chi lo desidera di lasciare l’area in condizioni di sicurezza e su base volontaria.

La Sala stampa vaticana ha riferito che il Papa ha manifestato «viva preoccupazione» per il quadro umanitario nella città. La richiesta è dunque legata alla necessità di tutelare la popolazione civile e di garantire corridoi sicuri per l’assistenza e l’evacuazione.

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Il richiamo al dialogo

Nel corso della telefonata, il Santo Padre ha anche confermato la disponibilità della Santa Sede a sostenere il dialogo. Il Vaticano ha ribadito che l’impegno per la pace resta al centro della propria azione.

Il colloquio con Putin si è quindi concentrato sia sulla situazione immediata a Oleshky sia sulla prospettiva più ampia di un percorso negoziale. Al centro della posizione espressa dal Papa rimangono la protezione dei civili, l’arrivo dei soccorsi e la ricerca della pace.

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