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Attualità 1 min di lettura44 min fa

Oleshky sotto pressione: la richiesta di Leone XIV a Putin

Nel colloquio telefonico il Pontefice ha sollecitato una pausa per far arrivare soccorsi ed evacuare i civili dalla città di Kherson

L’emergenza umanitaria a Oleshky è stata al centro della telefonata tra Papa Leone XIV e Vladimir Putin. Il Pontefice ha chiesto al presidente russo una sospensione delle ostilità che permetta di portare cibo e medicinali alla popolazione e di accompagnare in sicurezza i civili che intendono lasciare la città, nella regione di Kherson.

Il colloquio, avvenuto oggi, ha confermato il ruolo che la Santa Sede intende mantenere nel tentativo di favorire il dialogo e una soluzione pacifica alla guerra tra Russia e Ucraina.

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L’appello per i civili di Oleshky

Secondo quanto riferito dalla sala stampa vaticana, Leone XIV ha manifestato forte allarme per le condizioni della città. La tregua richiesta avrebbe una finalità precisa: rendere possibili l’ingresso degli aiuti alimentari e sanitari e un’evacuazione volontaria, ordinata e senza rischi per la popolazione.

Dal Vaticano è arrivata anche la conferma della disponibilità a sostenere iniziative diplomatiche. Il Papa aveva già indicato la Santa Sede come possibile sede per eventuali negoziati di pace tra Mosca e Kiev.

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Il Cremlino rilancia il rapporto con Roma

La versione russa della conversazione si è concentrata soprattutto sui rapporti tra Mosca e il Vaticano. Il Cremlino ha riferito che Putin ha sottolineato «l’importanza della cooperazione russo-vaticana» per promuovere valori spirituali e morali condivisi e per tutelare i cristiani e i loro luoghi di culto in varie aree del mondo.

Leone XIV e Putin avevano già parlato al telefono nel giugno 2025. Il contatto odierno si inserisce in una serie di iniziative diplomatiche della Santa Sede: alla fine di agosto era stato a Mosca monsignor Paul Richard Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati, mentre alla fine di settembre vi aveva raggiunto il cardinale Matteo Zuppi, incaricato di occuparsi degli aspetti umanitari.

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