Aggredita durante il reportage: la denuncia della fotoreporter
Heidi Levine è stata colpita da un gruppo di coloni mentre seguiva la raccolta delle olive palestinesi vicino ad Abu Falah.
Heidi Levine, fotoreporter del Washington Post, è stata ricoverata in un ospedale di Ramallah dopo essere stata aggredita durante il lavoro. L’attacco è avvenuto questa mattina nei pressi del villaggio di Abu Falah, a nord di Ramallah.
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La denuncia dopo l’aggressione
La giornalista ha raccontato ai colleghi di Reuters di essere stata spinta a terra e presa a calci. «Sono stata aggredita, spinta a terra. Per fortuna avevo il giubbotto antiproiettile e l’elmetto, altrimenti probabilmente non sarei nemmeno qui, perché continuavano a prendermi a calci», ha riferito.
Levine ha riportato le ferite mentre documentava il lavoro degli agricoltori palestinesi impegnati nella raccolta delle olive. Secondo quanto ricostruito, a colpirla sarebbe stato un gruppo di coloni israeliani estremisti.
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Ferita mentre documentava la raccolta
L’episodio si è verificato in un’area situata a nord di Ramallah, dove la fotoreporter stava seguendo le attività dei contadini palestinesi. Dopo l’aggressione è stata trasferita in una struttura sanitaria della città per ricevere le cure necessarie.
La testimonianza è stata riportata da Reuters, che ha riferito anche delle protezioni indossate dalla giornalista al momento dell’attacco: il giubbotto antiproiettile e l’elmetto, che secondo Levine potrebbero averle evitato conseguenze ancora più gravi.
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