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Attualità 1 min di lettura6 giorni fa

Oggi scatta l’equinozio: buio e luce cambiano ritmo

Con il passaggio di stagione le giornate iniziano ad accorciarsi nell’emisfero nord, mentre all’equatore il Sole raggiunge lo zenit e l’equilibrio perfetto tra luce e buio resta solo teorico.

A mezzogiorno del giorno dell’equinozio, sulla linea dell’equatore il Sole si trova esattamente sopra la testa: in quel momento gli oggetti in verticale non lasciano ombre. È uno degli effetti più chiari del passaggio di stagione, che nell’emisfero meridionale apre invece la primavera.


La parità perfetta arriva dopo

Il nome stesso richiama l’idea di una notte pari al giorno, ma il bilancio non torna con precisione il 23 settembre. Il motivo è doppio: il disco solare viene considerato nei suoi bordi, non come un punto, e in più la rifrazione dell’atmosfera fa comparire il Sole anche quando il suo centro geometrico è già sotto l’orizzonte. Per questo, alle nostre latitudini, l’equiluce arriva solo qualche giorno più tardi, di solito tra il 25 e il 26 settembre.


Le giornate iniziano a stringersi

Con il passaggio avvenuto nella notte tra il 22 e il 23 settembre, alle 2:05, l’estate 2026 è di fatto terminata. Nell’emisfero boreale il Sole ha attraversato l’equatore celeste spostandosi da Nord a Sud, mentre sull’altro versante del pianeta il medesimo evento segna l’avvio della bella stagione. Da quel momento, nel Nord del mondo le ore di luce calano giorno dopo giorno.


Verso il solstizio di dicembre

La diminuzione della luce continuerà fino al 21 dicembre, quando scatterà il solstizio d’inverno e si toccherà la giornata più breve dell’anno. Il processo è speculare nell’emisfero australe, dove dopo il solstizio di giugno le ore illuminate aumentano e l’equinozio di settembre rappresenta proprio il passaggio in cui il giorno supera la notte.

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