Nana torna dagli umani: il rilascio in mare non è bastato
Dopo due tentativi di liberazione, la foca Nana ha scelto nuovamente l’isola di Dachangshan, dove la presenza umana sembra offrirle maggiore sicurezza.
Il ritorno di Nana sull’isola di Dachangshan riapre il dubbio sulla possibilità di reinserirla davvero in mare aperto. La foca, appartenente a una specie protetta, è stata liberata per la seconda volta il 7 settembre, ma ha raggiunto di nuovo il luogo segnato dalle attività umane e dalle cure ricevute.
La sua storia era cominciata dopo un tifone, nel settembre 2024, quando venne trovata ferita su una spiaggia della regione autonoma di Guangxi Zhuang. Da quel momento le autorità locali l’hanno assistita fino al trasferimento, avvenuto nel novembre 2025, in una struttura dedicata alla tutela degli animali marini e amministrata dall’Istituto provinciale di scienze della pesca marina del Liaoning.
Il mare non ha cancellato il legame umano
Nella base del Liaoning Nana ha seguito un programma preparatorio pensato per renderla autonoma nell’ambiente naturale. Il percorso si è concluso nell’aprile 2026, quando la foca è stata accompagnata in mare insieme ad altri quattro esemplari e liberata nelle acque vicine all’isola di Sanshan.
Le altre foche hanno trovato un equilibrio con gli animali selvatici della zona. Nana, invece, non si è unita alla popolazione locale: ha preso una direzione diversa, tornando verso Dachangshan. Il comportamento suggerisce quanto l’assistenza prolungata possa aver modificato il suo rapporto con l’ambiente circostante.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Due rilasci e lo stesso finale
Dopo il primo tentativo, Nana era già rientrata sull’isola che l’aveva accolta. Anche in seguito alla nuova liberazione del 7 settembre la dinamica si è ripetuta, con la foca nuovamente vicina alle persone e alle aree frequentate dall’uomo.
Per chi si è occupato di lei, Nana sembra aver collegato la presenza umana a una condizione di protezione. Questo rende più complesso il suo ritorno alla vita selvatica: nonostante l’addestramento e le due liberazioni, l’animale continua a preferire un luogo conosciuto, dove in passato ha ricevuto cure e assistenza.
Continua a leggere
Caso Garlasco, il sospetto dei Sempio su Garofano: «Un po’ venduti
Le intercettazioni riportano il contrasto sull’impronta 33, le accuse rivolte all’ex consulente e i timori della famiglia per l’indagine sulla presunta corruzione.
Kiev sotto attacco: un bambino muore tra le macerie
Missili balistici e droni hanno colpito la capitale ucraina e l’area circostante, provocando incendi, feriti e interruzioni della corrente.
Ricina a Pietracatella: il reperto che riapre il caso
Dopo nove mesi dalla morte di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, gli investigatori attendono gli esiti dei test tedeschi e ampliano le ricerche nella famiglia
Cina, la manifattura riparte: il dato che riaccende la fiducia
A settembre entrambi gli indicatori segnalano espansione, ma il monitoraggio privato fotografa un’accelerazione più netta rispetto alla statistica ufficiale.