Novaya Gazeta, irruzione in casa e interrogatorio per Sokolov
Il caporedattore della testata russa è stato accompagnato al Comitato Investigativo dopo la perquisizione nella sua abitazione.
Sergei Sokolov, caporedattore di Novaya Gazeta, è stato portato al Comitato Investigativo russo per essere interrogato dopo una perquisizione nella sua abitazione. La notizia è stata diffusa dalla stessa testata, che ha anche segnalato l'interruzione dei contatti con il giornalista.
Douglas
Fino al -25% su Douglas via app
Il silenzio dopo la perquisizione
Secondo quanto riferito da Novaya Gazeta, i telefoni di Sokolov risultano spenti. Il giornale ha scritto sul proprio canale Telegram: «I contatti con Sokolov si sono interrotti intorno alle 12:15, ora di Mosca. I suoi telefoni risultano disattivati».
La redazione ha inoltre comunicato che il caporedattore si trovava in fase di trasferimento verso il Comitato Investigativo, dove sarebbe stato ascoltato dagli investigatori. Non sono stati forniti ulteriori particolari sulle modalità dell'operazione.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
L'ipotesi legata a un altro giornalista
Fonti citate da Rbk e Rt nell'ambito delle forze dell'ordine hanno collegato le perquisizioni a un procedimento aperto in primavera nei confronti di Oleg Roldugin, giornalista di Novaya Gazeta.
Il legame tra l'indagine su Roldugin e l'intervento a casa di Sokolov è stato riferito dalle fonti, ma nel resoconto della testata non vengono indicati né il contenuto dell'accusa né i possibili sviluppi dell'interrogatorio.
Continua a leggere
Sostenibilità, gli slogan non bastano: il verdetto di imprese e cittadini
Al centro del confronto promosso a Roma da Adnkronos ci sono dati verificabili, costi della transizione, fiducia nelle aziende e futuro delle politiche ambientali.
Antonelli, il nodo dei compensi: Mercedes dovrà svelare i contratti
Il Tribunale di Bologna ha ordinato la consegna degli accordi e dei pagamenti ricevuti dal pilota, mentre resta aperto il confronto con l’ex manager Giovanni Minardi.
Febbre a 40, il caso Pellegrini: Bassetti frena sui consigli agli atleti
L’infettivologo contesta il messaggio rivolto ai giovani nuotatori e invita a non trasformare esperienze estreme in modelli da imitare.
Dna e Bologna, il nodo dei resti riaccende lo scontro
La difesa di Gilberto Cavallini sollecita nuovi esami sul materiale trovato nella bara di Maria Fresu, ma familiari e parte civile contestano l’ipotesi di un’ulteriore vittima.