Non sei solo la carrozzina»: la svolta di Giulia Lamarca
Dall’incidente a 19 anni alla maternità, dai viaggi alla presenza sui social: Giulia Lamarca racconta come ha smesso di identificarsi soltanto nella disabilità.
Per anni Giulia Lamarca si è presentata agli altri come “la ragazza in carrozzina”. Oggi quella definizione non basta più a raccontare la sua identità: è moglie di Andrea Decarlini, madre di Sophie ed Ethan e una divulgatrice seguita da quasi un milione di persone su Instagram.
La domanda della figlia, che non riusciva a capire perché non potesse vedere la madre in piedi, le ha riaperto una ferita profonda. Lamarca ha raccontato che in quel momento le si è spezzato il cuore, perché ha avvertito con chiarezza quanto la carrozzina fosse diventata, agli occhi degli altri e forse anche ai suoi, il principale elemento attraverso cui veniva riconosciuta.
La frase che ha cambiato prospettiva
La svolta è arrivata dopo una conversazione apparentemente ordinaria con il suo parrucchiere. Lui le ha detto: “Giulia, ti riconosco dalla voce, non devi dirlo ogni volta”. Quelle parole l’hanno spinta a interrogarsi sul modo in cui continuava a definirsi prima ancora che lo facessero gli altri.
Da lì Lamarca ha iniziato a chiedersi se la disabilità fosse davvero l’unica parte capace di descriverla. Ha così riscoperto interessi, desideri e aspetti della propria personalità che per molto tempo aveva lasciato in secondo piano, comprendendo di avere ancora molte dimensioni da esplorare.
Viaggiare per riscrivere se stessa
Con Andrea e i loro figli, Giulia Lamarca ha visitato diversi Paesi e ha trasformato gli spostamenti in un’occasione per mettere in discussione idee consolidate. Nei suoi contenuti insiste su un concetto: non esiste un metodo unico per affrontare la vita, perché le possibilità sono “tremila diversi”.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
I luoghi visitati e quelli in cui ha abitato le hanno mostrato modelli differenti di famiglia, genitorialità e rapporto tra uomini e donne. Da queste esperienze ha scelto di portare nella propria quotidianità una visione più condivisa dei compiti familiari, con genitori chiamati a partecipare in modo più paritario.
Una femminilità senza esibizione
Un’altra riflessione è nata dal confronto con una sua seguace, che ha osservato come Lamarca parlasse di maternità e femminilità senza ricorrere continuamente alla sensualità. La donna l’ha descritta come “morbida”, un aggettivo che l’ha sorpresa e l’ha portata a ragionare sul rapporto tra corpo, immagine e rappresentazione femminile.
Secondo Lamarca, oggi il corpo e la sessualità vengono spesso usati per attirare attenzione, mentre lei sente di appartenere a un modello diverso. Ha citato come esempio alcune donne asiatiche: si prendono cura della propria forma fisica, ma senza considerare indispensabile mostrarsi, mantenendo un’immagine che lei definisce composta e ordinata.
Il messaggio che accompagna il suo racconto non riguarda quindi soltanto la disabilità. Attraverso la famiglia, i viaggi e il dialogo con chi la segue, Lamarca invita a non ridurre nessuno a una sola caratteristica: nemmeno se quella caratteristica è la prima cosa che gli altri notano.
Continua a leggere
Tumori cerebrali, l’età non basta a escludere l’intervento: cosa conta davvero
L’esperto Giuseppe Barbagallo invita a non generalizzare: esistono numerose forme di tumore cerebrale e la cura dipende da caratteristiche biologiche, condizioni del paziente e risposta alle terapie.
Melicucco, il Comune nel mirino: 12 arresti e un assessore ai domiciliari
L’inchiesta della Dda di Reggio Calabria descrive il potere della cosca Costa-Filippone tra minacce, appalti condizionati, pressioni sull’amministrazione e affari sul territorio.
Smart a 94 km/h, la svolta sul caso Stroppa: verso il processo
Il dispositivo satellitare dell’auto avrebbe registrato una velocità quasi doppia rispetto al limite, mentre la Procura valuta anche una possibile responsabilità condivisa.
Torino, 12 milioni e sette giorni di caos: il conto di Terra Madre
La nuova via Roma ha ospitato la manifestazione gastronomica tra traffico deviato, disagi per residenti e commercianti e macchie sulla pavimentazione