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Attualità 3 min di lettura42 min fa

Neurologia, a Firenze nuove cure e prevenzione per il cervello

Il 56° congresso della Società italiana di neurologia riunisce a Firenze oltre 2.700 specialisti fino al 27 ottobre, con al centro nuove cure, diagnosi e prevenzione.

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La diagnosi dell’idrocefalo normoteso

Tra i temi affrontati c’è l’idrocefalo normoteso, una condizione spesso riconosciuta tardi perché i disturbi del movimento, della memoria e della continenza possono essere attribuiti all’invecchiamento o ad altre malattie neurodegenerative. Una diagnosi corretta può però aprire la strada a un miglioramento significativo, anche grazie a un intervento neurochirurgico per favorire il drenaggio del liquido cerebrospinale.

L’Università di Catania ha avviato uno studio multicentrico italiano, sostenuto dalla società internazionale dedicata ai disturbi del movimento, che ha coinvolto più di 200 pazienti con idrocefalo normoteso e parkinsonismo. La ricerca punta a rendere il riconoscimento della malattia più preciso attraverso biomarcatori, tecniche avanzate di neuroimmagine e strumenti per misurare in modo oggettivo le alterazioni.


Dalle nuove cure alla medicina personalizzata

Secondo Nicola De Stefano, presidente eletto della Sin, le terapie basate sull’Rna, la terapia genica, la modifica del patrimonio genetico e le immunoterapie cellulari, comprese le Car-T, stanno spostando l’intervento dai sintomi ai meccanismi biologici delle patologie. Nelle malattie del motoneurone, tra cui la sclerosi laterale amiotrofica, questo approccio sta favorendo trattamenti più mirati e costruiti sulle caratteristiche dei singoli pazienti.

La prevenzione si intreccia con la possibilità di individuare i processi patologici prima della comparsa dei disturbi. Nella malattia di Alzheimer, la proteina p-tau217 può essere rilevata anche con un esame del sangue e contribuire alla diagnosi e al controllo dell’evoluzione; per Parkinson e sclerosi laterale amiotrofica, invece, la ricerca sta cercando indicatori biologici sempre più affidabili.


Biomarcatori e intelligenza artificiale

Proteomica e metabolomica consentono di analizzare con maggiore dettaglio i processi che accompagnano le malattie neurologiche. L’elaborazione di questi dati con sistemi di intelligenza artificiale potrebbe permettere di riconoscere segnali di alterazione prima dei sintomi e di selezionare interventi capaci di ridurre il rischio o rallentare la progressione.

Il congresso affronta anche il rapporto tra innovazione e accesso alle cure. Le nuove conoscenze, secondo la Sin, dovranno tradursi in strumenti diagnostici disponibili, percorsi assistenziali più uniformi e terapie proporzionate ai bisogni delle persone.

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Le richieste delle associazioni

Per la prima volta, durante il congresso nazionale, si sono riuniti gli Stati generali delle associazioni che rappresentano le persone con malattie neurologiche. L’obiettivo è affiancare l’esperienza quotidiana dei pazienti alle competenze cliniche e orientare su questa base le scelte della sanità e della ricerca.

Dall’incontro è nato un Manifesto unitario articolato in 10 punti. Il documento chiede che le patologie neurologiche, comprese quelle rare, siano considerate una priorità stabile della sanità pubblica e propone un Piano nazionale per la salute del cervello, una maggiore alfabetizzazione sui disturbi neurologici, continuità tra ospedali e servizi territoriali, accesso più equo alle innovazioni e un coinvolgimento permanente di associazioni e caregiver.


Prevenzione nelle piazze italiane

La Sin ha inoltre presentato una campagna nazionale realizzata con Croce Rossa Italiana e Fondazione Aletheia. Tra novembre e dicembre 2026 sono previste iniziative informative in 100 piazze, con materiali divulgativi e formazione per i volontari; nel 2027 seguiranno attività sul territorio.

Cristina Tassorelli, segretaria della Sin, ha spiegato che una quota rilevante del rischio per molte patologie può essere ridotta intervenendo sui fattori modificabili e promuovendo stili di vita corretti. La campagna mira quindi a diffondere informazioni verificate, limitare le disuguaglianze nell’accesso alla conoscenza e sostenere la prevenzione.


I numeri del congresso

L’appuntamento si svolge alla Fortezza da Basso di Firenze con sessioni plenarie, laboratori e lezioni magistrali. Il programma comprende 1.280 contributi tra comunicazioni orali e poster, oltre a 13 corsi di aggiornamento per i professionisti sanitari.

Le malattie neurologiche rappresentano la principale causa di disabilità e la seconda causa di morte nel mondo. In Italia l’emicrania interessa oltre 7 milioni di persone, i disturbi del sonno circa 12 milioni e il declino cognitivo o la demenza più di 2 milioni; nel complesso, le condizioni che riguardano il sistema nervoso centrale o periferico coinvolgono circa un italiano su tre.

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