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Attualità 3 min di lettura1 ora fa

Neurologia, a Firenze il congresso Sin sulle nuove cure

Dal 24 al 27 ottobre, oltre 2.700 professionisti discutono diagnosi, prevenzione e assistenza per le malattie neurologiche

Il 56° Congresso della Società italiana di neurologia riunisce a Firenze oltre 2.700 professionisti per discutere nuove cure, diagnosi e prevenzione.

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Diagnosi più precise per l’idrocefalo

Tra i temi affrontati c’è l’idrocefalo normoteso, una patologia poco riconosciuta che può alterare movimento, capacità cognitive e continenza. I suoi segnali vengono talvolta attribuiti all’invecchiamento o confusi con quelli delle malattie neurodegenerative, anche se in alcuni casi il disturbo può migliorare nettamente dopo un intervento di derivazione del liquor.

L’Università di Catania ha avviato uno studio multicentrico italiano, sostenuto dalla International Parkinson and Movement Disorder Society, su oltre 200 pazienti con idrocefalo normoteso associato a parkinsonismo. Mario Zappia, presidente della Sin, ha spiegato che la ricerca punta a perfezionare l’identificazione della malattia attraverso biomarcatori, tecniche avanzate di diagnostica per immagini e strumenti capaci di misurare in modo obiettivo le alterazioni.


Dati biologici e nuove terapie

I biomarcatori permettono di definire meglio le patologie, controllarne l’evoluzione e selezionare i pazienti più adatti a determinati trattamenti. Nella malattia di Alzheimer, la p-tau217 può essere individuata anche con un prelievo di sangue e viene studiata per sostenere diagnosi e valutazione della progressione.

Nelle malattie di Parkinson e nella sclerosi laterale amiotrofica, le ricerche stanno chiarendo i meccanismi alla base dei disturbi. Proteomica, metabolomica e intelligenza artificiale potrebbero consentire di riconoscere modificazioni biologiche prima dei sintomi e di individuare interventi mirati per ridurre il rischio o rallentare l’evoluzione della malattia.

La neurologia sta inoltre ampliando gli strumenti terapeutici. Alle cure rivolte ai sintomi si affiancano approcci basati sull’Rna, terapia genica, modificazione mirata dei geni e immunoterapia cellulare, comprese le Car-T. Secondo Nicola De Stefano, presidente eletto della Sin, nelle malattie del motoneurone, come la Sla, si sta affermando una medicina più personalizzata.


Le richieste delle associazioni

Per la prima volta il congresso ospita gli Stati generali delle associazioni che rappresentano le persone con malattie neurologiche. L’iniziativa mette a confronto competenze cliniche ed esperienza quotidiana dei pazienti, con l’obiettivo di raccogliere priorità comuni da portare alle istituzioni e alla ricerca.

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Durante l’incontro è stato presentato un Manifesto unitario articolato in 10 punti. Il documento chiede di considerare le patologie neurologiche, comprese quelle rare, una priorità stabile della sanità pubblica e propone un Piano nazionale per la salute del cervello, maggiore alfabetizzazione sanitaria, percorsi assistenziali uniformi e continuità tra ospedali e servizi territoriali.

Tra le altre richieste figurano un accesso più equo alle innovazioni, maggiori risorse per la ricerca e una presenza continuativa di associazioni e persone che assistono i malati nella programmazione dei servizi. Le malattie del sistema nervoso centrale e periferico interessano circa un italiano su tre.


Prevenzione e partecipazione

La Sin ha presentato anche una campagna nazionale sulla salute del cervello, realizzata con Croce Rossa Italiana e Fondazione Aletheia. Il programma prevede materiali informativi, formazione per i volontari e iniziative in 100 piazze italiane tra novembre e dicembre 2026, seguite da attività locali nel 2027.

Il progetto punta a diffondere indicazioni scientifiche affidabili, limitare la disinformazione e promuovere comportamenti utili a ridurre i fattori di rischio modificabili. Cristina Tassorelli, segretaria della Sin, ha collegato la prevenzione precoce al miglioramento della qualità della vita e alla sostenibilità del Servizio sanitario nazionale.

Il congresso, in programma alla Fortezza da Basso dal 24 al 27 ottobre, comprende sessioni plenarie, laboratori e letture magistrali. Sono 1.280 i contributi tra comunicazioni orali e poster, mentre i corsi di aggiornamento riconosciuti sono 13. La Sin ricorda che le malattie neurologiche rappresentano la principale causa di disabilità e la seconda causa di morte nel mondo; in Italia oltre 7 milioni di persone soffrono di emicrania, circa 12 milioni hanno disturbi del sonno e più di 2 milioni convivono con declino cognitivo o demenza.

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