Congresso Sin a Firenze, focus su cure e salute cerebrale
Oltre 2.700 specialisti riuniti fino al 27 ottobre discutono diagnosi, prevenzione, biomarcatori e nuove terapie
Il 56° congresso della Società italiana di neurologia è in corso a Firenze dal 24 ottobre. Alla Fortezza da Basso, specialisti e ricercatori discutono nuove cure, diagnosi precoci e prevenzione delle malattie del sistema nervoso.
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Lo studio sull’idrocefalo normoteso
Tra i temi affrontati c’è l’idrocefalo normoteso, condizione spesso scambiata per un normale declino legato all’età o per una malattia neurodegenerativa. I disturbi possono riguardare movimento, capacità cognitive e continenza, ma un riconoscimento corretto può consentire un miglioramento significativo attraverso un intervento neurochirurgico di derivazione del liquido cerebrospinale.
L’Università di Catania ha avviato uno studio multicentrico italiano, patrocinato dalla International Parkinson and Movement Disorder Society, dedicato ai casi di idrocefalo normoteso associati a parkinsonismo. La ricerca ha coinvolto oltre 200 pazienti e punta a rendere più precisa l’identificazione della patologia mediante nuovi biomarcatori, tecniche avanzate di neuroimmagine e strumenti per misurare in modo oggettivo le alterazioni.
Biomarcatori e terapie mirate
I biomarcatori stanno consentendo di individuare i processi biologici che precedono o accompagnano i sintomi, oltre a seguire l’evoluzione delle patologie e a selezionare i pazienti più adatti a determinati trattamenti. Nella malattia di Alzheimer, la p-tau217 può essere rilevata anche con un prelievo di sangue e viene studiata per sostenere diagnosi e valutazione della progressione.
Alessandro Padovani, past president della Sin, ha spiegato che l’integrazione tra proteomica, metabolomica e intelligenza artificiale potrebbe aiutare a riconoscere alterazioni prima dell’esordio clinico. Le ricerche riguardano anche Parkinson e sclerosi laterale amiotrofica, mentre nuove terapie basate sull’Rna, terapia genica, gene editing e immunoterapia cellulare puntano a intervenire sui meccanismi delle malattie, non soltanto sui sintomi.
Numeri e temi del congresso
L’appuntamento terminerà il 27 ottobre e riunisce più di 2.700 neurologi, neuroscienziati e altri professionisti della salute. Il programma comprende sessioni plenarie, laboratori, letture magistrali, 1.280 contributi tra comunicazioni orali e poster e 13 corsi di aggiornamento Ecm.
Secondo la Sin, le patologie neurologiche rappresentano la prima causa di disabilità e la seconda causa di morte a livello mondiale. In Italia l’emicrania riguarda oltre 7 milioni di persone, i disturbi del sonno circa 12 milioni e il declino cognitivo o la demenza più di 2 milioni.
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Il manifesto delle associazioni
Per la prima volta il congresso ospita gli Stati generali delle associazioni delle persone con malattie neurologiche. L’iniziativa mette a confronto competenze cliniche e vissuto dei pazienti, con l’obiettivo di elaborare richieste comuni da presentare alle istituzioni e ridurre la frammentazione tra le diverse realtà associative.
Durante l’incontro è stato presentato un Manifesto in 10 punti collegato alla Strategia italiana per la salute del cervello. Il documento propone un Piano nazionale dedicato, maggiore alfabetizzazione neurologica, assistenza uniforme tra ospedali e territorio, accesso più equo alle innovazioni, finanziamenti per la ricerca e una presenza stabile di associazioni e caregiver nella programmazione dei servizi.
Mario Zappia, presidente della Sin, ha definito gli Stati generali «un risultato di grande valore per la comunità neurologica» e ha indicato il Manifesto come base per un confronto con le istituzioni. Le malattie che interessano il sistema nervoso centrale e periferico riguardano circa un italiano su tre.
La campagna per la prevenzione
La prevenzione è al centro di un progetto nazionale promosso dalla Sin con la Croce Rossa Italiana e la Fondazione Aletheia. Tra novembre e dicembre 2026 sono previste attività informative in 100 piazze italiane, formazione per i volontari e materiali divulgativi; altre iniziative territoriali proseguiranno nel 2027.
Cristina Tassorelli, segretaria della Sin, ha ricordato che una parte del rischio legato a molte malattie neurologiche può essere ridotta agendo in anticipo sui fattori modificabili e favorendo stili di vita corretti. La campagna mira anche a contrastare la disinformazione e le differenze nell’accesso alle conoscenze sulla salute del cervello.
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