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Attualità 3 min di lettura43 min fa

Musk prepara il supergruppo: Tesla e SpaceX verso la fusione

I consigli delle due aziende stanno valutando un’unione che rafforzerebbe il controllo di Musk e riunirebbe auto elettriche, razzi, intelligenza artificiale e Starlink.

La fusione tra Tesla e SpaceX non è ancora un accordo, ma l’ipotesi è ormai sul tavolo. Se il progetto andasse in porto, nascerebbe un gruppo da tre miliardi di dollari capace di concentrare sotto la stessa regia automobili elettriche, lanci spaziali, intelligenza artificiale e connettività satellitare. Il passaggio decisivo, tuttavia, non è vicino: i comitati nominati dai due consigli di amministrazione devono ancora definire i termini dell’operazione e Elon Musk non prenderà parte alla valutazione, vista la sua posizione di conflitto d’interessi.

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Il nodo è il potere di Musk

L’operazione avrebbe conseguenze anche sul peso di Musk all’interno delle società. Oggi l’imprenditore controlla l’80% dei diritti di voto di SpaceX e il 20% dei voti degli azionisti di Tesla; una fusione farebbe crescere la sua influenza nella casa automobilistica.

Proprio questo aspetto alimenta le critiche di diversi legislatori e osservatori, preoccupati dalla concentrazione di un potere già enorme nelle mani di una sola persona. Musk, secondo il testo, possiede infatti mille miliardi di dollari. Prima di qualsiasi decisione definitiva, l’eventuale intesa dovrebbe comunque essere sottoposta al giudizio degli azionisti.


I mercati guardano alla possibile intesa

Le prime reazioni finanziarie sono state positive. Nelle contrattazioni prima dell’apertura, il valore di SpaceX è salito dell’8%, mentre Tesla ha guadagnato l’1%, segnalando l’interesse degli investitori per un gruppo capace di collegare produzione industriale, software e infrastrutture spaziali.

L’idea ha raccolto consensi anche tra i sostenitori di Musk, che vedono nella fusione una possibile integrazione tra le attività delle due aziende. SpaceX porterebbe in dote razzi, sistemi di intelligenza artificiale e Starlink, mentre Tesla metterebbe insieme veicoli, guida autonoma e robot.


Perché il progetto torna ora

L’ipotesi non è comparsa all’improvviso. Da mesi alcuni dirigenti delle due società discutono di possibili collaborazioni, soprattutto dopo la quotazione di SpaceX. Gwynne Shotwell, presidente e direttrice operativa dell’azienda spaziale, ha sostenuto che tra le due realtà esistano prospettive concrete di integrazione e che un accordo potrebbe semplificare anche la gestione degli impegni di Musk.

A favore dell’iniziativa si è espressa pure Robyn Denholm, presidente del consiglio di amministrazione di Tesla. Nel 2025 aveva difeso il fondatore, attribuendogli risultati senza precedenti e un impatto significativo sul progresso tecnologico e sulla società.

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Dall’IA all’auto che si solleva

Il legame tra Tesla e SpaceX non riguarda soltanto il loro amministratore delegato. Nel corso degli anni Musk ha spostato risorse finanziarie e dipendenti da una società all’altra; inoltre, centinaia di milioni di dollari sono passati dalla casa automobilistica all’impresa spaziale.

Tesla ha anche investito in xAI, la società di intelligenza artificiale confluita in SpaceX all’inizio del 2026. Le aziende puntano inoltre a costruire insieme chip destinati ai sistemi di IA in un impianto comune chiamato Terafab.

La collaborazione si è vista anche nello sviluppo della nuova Roadster. Durante l’evento organizzato in Texas venerdì 16 ottobre, Musk ha mostrato un veicolo capace di sollevarsi dal suolo grazie a propulsori collocati sotto il telaio. Gli ingegneri di SpaceX hanno contribuito al progetto, presentato da Musk come la dimostrazione delle possibilità offerte dall’unione tra competenze automobilistiche e tecnologie missilistiche.


Un vantaggio difficile da replicare

Micah Walter-Range, analista di VettaFi Space Index, ha definito la possibile unione «un concetto affascinante». Secondo la sua valutazione, robot Tesla collegati attraverso Starlink ai centri di elaborazione di xAI potrebbero essere utilizzati per controllare e addestrare i modelli di intelligenza artificiale, creando una filiera tecnologica completa.

Resta però l’incertezza sul risultato finale. I comitati dei due consigli devono ancora trovare un’intesa e, anche in quel caso, il progetto passerebbe al voto degli azionisti: per ora, quindi, il nuovo colosso guidato da Musk è un’ipotesi ancora da costruire.

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