Musk, il mondo senza stipendi: quando i soldi perderanno valore
Il fondatore di Tesla prevede una società affidata a robot e intelligenza artificiale, dove beni ed energia sostituiranno il denaro come misura della ricchezza.
«Rendere la vita multiplanetaria, estendere la coscienza fino alle stelle, migliorare l’energia sostenibile sulla Terra»: sono questi gli obiettivi che Elon Musk dice di voler continuare a perseguire, anche in uno scenario trasformato dall’automazione. La visione arriva mentre il suo patrimonio è stimato in 856,2 miliardi di dollari, legato soprattutto alle partecipazioni in Tesla e SpaceX.
Il paradosso è evidente: proprio le tecnologie sulle quali Musk sta costruendo le sue attività potrebbero, secondo la sua previsione, ridimensionare il valore della ricchezza privata e influire persino sulle prospettive economiche dei suoi discendenti.
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La ricchezza avrà un’altra misura
Nella società immaginata dall’imprenditore, il denaro non rappresenterà più il principale parametro per valutare beni e servizi. A prendere il suo posto saranno grandezze fisiche come massa, potenza ed energia, considerate più adeguate in un’economia sostenuta da sistemi automatizzati e da una crescente espansione nello spazio.
Musk ritiene quindi che la moneta tradizionale finirà ai margini della vita quotidiana. Se la produzione sarà in grado di soddisfare ogni richiesta e non sarà più necessario accantonare risorse per il futuro, il possesso di denaro perderà gran parte della sua funzione attuale.
Il lavoro umano verso la scomparsa
Al centro della sua previsione c’è il ruolo di robot e intelligenza artificiale. «Non ci sarà nulla che gli esseri umani possano fare che l’intelligenza artificiale e i robot non possano fare meglio», ha affermato Musk, prospettando una superiorità tecnologica estesa a ogni attività lavorativa.
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In questo quadro, gli incarichi oggi svolti dalle persone verrebbero assorbiti dalle macchine e lo stipendio smetterebbe di essere uno strumento indispensabile. Gli esseri umani potrebbero così rinunciare all’ufficio, dedicarsi alle proprie passioni e vivere senza la necessità di accumulare risparmi.
L’abbondanza come nuovo modello
La previsione è stata esposta da Musk durante il podcast The Builders, in una conversazione con il suo biografo Walter Isaacson. L’orizzonte indicato è quello dei prossimi dieci o vent’anni, quando robotica e IA potrebbero rendere disponibili beni e prestazioni su scala molto più ampia di quella attuale.
Il risultato, nella sua lettura, sarebbe un’economia dell’abbondanza. In una realtà simile, sostiene Musk, ciascuno potrebbe ottenere «qualunque cosa voglia» e la valuta convenzionale diventerebbe quasi irrilevante, perché la scarsità non sarebbe più il principio intorno al quale organizzare la società.
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