24notizie oggi Scopri i vantaggi
Attualità 2 min di lettura1 ora fa

63 medici cubani verso il contratto diretto: il caso degli stipendi

Un rapporto sostiene che ai sanitari inviati in Calabria sia arrivata soltanto una parte dei fondi destinati alle retribuzioni, mentre aumentano le richieste di assunzione diretta

Circa 63 medici cubani presenti in Calabria avrebbero manifestato la volontà di passare alle dipendenze dirette delle autorità sanitarie italiane. La richiesta arriva mentre sono oggetto di contestazione i meccanismi con cui vengono gestiti i loro compensi.

A complicare ulteriormente i trasferimenti di denaro verso Cuba ci sono poi le sanzioni statunitensi che, dal luglio scorso, avrebbero colpito la società incaricata della gestione della missione.

Offerta del giorno24 ottobre

GioiaPura

-15% su tutto da GioiaPura

Scade tra 68 giorni
*********


Il passaggio diretto è l’ipotesi sul tavolo

L’interesse espresso dai professionisti riguarda la possibilità di lavorare senza l’intermediazione della struttura statale cubana. Il dato, riferito alla Calabria, rappresenta uno degli elementi più recenti emersi sulla vicenda.

La società coinvolta è la Comercializadora de Servicios Médicos Cubanos, indicata con la sigla Csmc. Secondo Annarella Grimal, giornalista e ricercatrice, l’azienda seguirebbe il reclutamento, imporrebbe accordi aggiuntivi rispetto ai contratti ufficiali e gestirebbe le somme destinate ai sanitari.


Per i medici resterebbe una quota ridotta

Le cifre riportate da un documento dell’Osservatorio cubano per i diritti umani indicano che, a fronte di 25,7 milioni di euro stanziati per le retribuzioni di base di 333 professionisti fino a marzo 2025, ai medici sarebbero stati corrisposti soltanto 6,2 milioni.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Il compenso mensile versato dall’Italia per ciascun medico sarebbe di circa 4.700 euro. Ai sanitari cubani, tuttavia, verrebbe lasciata una disponibilità massima di 1.200 euro, secondo la ricostruzione contenuta nel rapporto.


Le ore extra alimentano le contestazioni

Anche il trattamento degli straordinari è al centro delle accuse. La Csmc applicherebbe una decurtazione del 43%, indicandola come un tributo dovuto in Italia, e successivamente trasferirebbe a Cuba un altro 50% della somma rimasta.

In base ai calcoli attribuiti a Grimal, ai professionisti arriverebbe quindi il 22,5% o una quota ancora inferiore degli importi maturati per il lavoro aggiuntivo. Il rapporto è stato dedicato alla missione sanitaria in Calabria ed è stato ripreso da Martí Noticias e da vari organi di informazione indipendenti cubani.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere