Morte in laboratorio in Siberia: Rubio chiede chiarezza a Mosca
Washington sollecita la Russia a rendere pubblici più dettagli sull’infezione fatale, mentre resta alta l’attenzione dopo l’emergenza Covid
La morte di una ricercatrice in un centro siberiano specializzato nella lotta alla peste ha spinto gli Stati Uniti a chiedere spiegazioni dettagliate alla Russia. L’episodio, avvenuto all’interno di un istituto di ricerca, viene osservato con particolare cautela dopo la pandemia di Covid.
Washington vuole più informazioni
A intervenire è stato Marco Rubio, segretario di Stato degli Stati Uniti, che ha invitato Mosca a condividere i dati disponibili sull’accaduto. La richiesta è stata formulata a margine di una visita in Islanda, senza ulteriori dettagli pubblici sulle circostanze della morte.
“Spetta alla Russia fornire maggiori informazioni su quanto accaduto”, ha dichiarato Rubio. Il messaggio rivolto alle autorità russe è quindi quello di garantire trasparenza e collaborazione sul caso.
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Il precedente della pandemia pesa
Secondo Rubio, ogni infezione verificatasi in un laboratorio merita oggi un livello di attenzione elevato. Il ricordo dell’emergenza sanitaria globale rende infatti particolarmente sensibili gli episodi che coinvolgono strutture di ricerca.
La vicenda riguarda una ricercatrice impiegata in un istituto siberiano dedicato al contrasto della peste. Al momento, nelle informazioni disponibili, non vengono indicati altri elementi sulle cause dell’infezione o sulle circostanze precise della morte.
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