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Attualità 1 min di lettura12 ore fa

Monteverde, la microcar è sparita: ora si cercano tracce nei demolitori

Gli investigatori passano al setaccio autodemolitori e filmati mentre in procura si prepara un vertice sugli elementi raccolti dopo l’aggressione a Davide Iacopini

La microcar collegata all’aggressione dell’attore Davide Iacopini non è stata ancora ritrovata. L’ultimo avvistamento risale al 5 ottobre, nel quartiere romano di Monteverde, e ora gli investigatori stanno valutando anche l’ipotesi che il veicolo sia stato portato in un autodemolitore o occultato in un garage privato.


Il veicolo resta il nodo dell’indagine

La denuncia di furto è stata presentata il 7 ottobre dall’avvocato proprietario della vettura. Sentito dagli inquirenti, il legale ha riferito che l’auto era stata lasciata sotto casa intorno alle 20.30 del 5 ottobre, circostanza che potrebbe essere verificata attraverso ulteriori accertamenti tecnici.

Il procedimento è stato aperto per tentato omicidio e, al momento, non risultano persone formalmente indagate. La ricerca della microcar viene considerata importante per ricostruire gli spostamenti di chi avrebbe colpito Iacopini e per chiarire la dinamica dell’aggressione.


Quaranta telecamere sotto esame

Finora gli investigatori hanno analizzato circa quaranta impianti di videosorveglianza, esaminando complessivamente dodici ore di registrazioni. Dalle immagini già visionate emergerebbe che la vettura non ha lasciato l’area interessata dagli episodi e non si è diretta verso altri quartieri.

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Un altro particolare al vaglio riguarda la targa, che apparirebbe coperta, forse con un elastico. Gli elementi raccolti dovranno essere discussi nel vertice previsto oggi in procura tra il pubblico ministero Ambrogio Cassiani, i carabinieri e la polizia locale.


Possibili nuovi confronti

Il confronto tra gli investigatori potrebbe servire a stabilire quali verifiche svolgere per arrivare all’identificazione dell’autore o degli autori dell’aggressione. L’avvocato che ha denunciato la scomparsa della vettura e suo figlio non sono indagati.

Alcune persone già ascoltate come vittime, tuttavia, potrebbero essere convocate nuovamente. L’obiettivo sarebbe ottenere conferme alla luce degli sviluppi emersi dall’analisi dei filmati e delle verifiche sulla microcar.

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