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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

MI5, l’allarme che cambia la sfida: l’IA apre alle armi biologiche

Ken McCallum segnala una crescita delle attività ostili di Russia, Iran e Cina e avverte sui rischi di sistemi artificiali sempre più autonomi.

Il contrasto alle minacce provenienti dall’estero assorbe oggi più risorse all’interno dell’MI5 di quante ne richiedesse durante la Guerra fredda. A dirlo è stato Ken McCallum, direttore generale del servizio di sicurezza britannico, nel suo intervento annuale sulla sicurezza nazionale.

Nell’ultimo anno, ha spiegato McCallum, il Regno Unito ha inoltre fermato più di 50 persone coinvolte in attività riconducibili all’Iran. Tra i casi citati figura anche il presunto tentativo di colpire la base della RAF a Fairford, operazione che sarebbe stata sventata.

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Londra rafforza la risposta agli Stati ostili

Secondo il responsabile dell’MI5, nell’arco di dieci anni gli episodi collegati a governi stranieri ostili sono aumentati di quattro volte. Russia, Iran e Cina rappresentano i principali Paesi indicati nel quadro delle attività che preoccupano Londra.

Mosca viene descritta come il principale autore di iniziative aggressive contro il Regno Unito. Le azioni restano formalmente al di sotto del livello di una guerra convenzionale, anche se in alcuni casi il margine sarebbe ormai ridotto; sempre più spesso, inoltre, verrebbero affidate a criminali o a persone reclutate come “volontari”.


L’intelligenza artificiale apre nuovi rischi

Nel discorso, McCallum ha messo in evidenza anche la trasformazione prodotta dall’intelligenza artificiale. Il pericolo non riguarderebbe soltanto l’uso di strumenti avanzati da parte di terroristi e apparati statali: secondo l’MI5, questi soggetti potrebbero arrivare a sviluppare agenti biologici letali con il supporto di tali tecnologie.

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Per affrontare il problema, il servizio britannico ha creato quest’anno un centro incaricato di esaminare le minacce legate all’IA. L’attenzione è rivolta anche all’eventualità che emerga una forma di superintelligenza autonoma, capace di superare l’uomo nelle capacità di ragionamento e potenzialmente pericolosa su scala globale.


Il monito del direttore dell’MI5

“Mai nella storia l’umanità si è trovata davanti a un soggetto più intelligente di noi, in grado di oltrepassarci nel ragionamento”, ha dichiarato McCallum durante il suo intervento. Il direttore ha definito questa prospettiva un elemento senza precedenti, tale da giustificare l’attenzione crescente riservata al tema anche dagli apparati di sicurezza.

L’allarme sull’intelligenza artificiale si aggiunge così a un quadro già segnato da operazioni attribuite a potenze straniere e da attività condotte attraverso intermediari. Il servizio britannico considera ormai il contrasto a queste minacce una priorità che richiede un impiego di mezzi superiore a quello dell’epoca della Guerra fredda.

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