Guilfoyle, la Casa Bianca rompe gli indugi: chieste le dimissioni
L’ambasciatrice statunitense in Grecia è accusata di pressioni politiche, richieste di denaro e uso improprio del ruolo, ma respinge ogni contestazione.
La decisione arriva dopo settimane di polemiche sulla condotta di Kimberly Guilfoyle, ambasciatrice degli Stati Uniti in Grecia. La Casa Bianca le ha chiesto di lasciare l’incarico mentre restano al centro dell’attenzione le accuse riportate da un’inchiesta del Wall Street Journal.
La richiesta è stata resa pubblica dalla portavoce Katie Zacharia durante un incontro con i giornalisti: «Abbiamo chiesto all’ambasciatrice Kimberly Guilfoyle di dimettersi». Il caso aveva iniziato a imporsi nel dibattito pubblico già dall’inizio di ottobre, quando erano emersi i dettagli sulle sue attività e sui rapporti con alcuni sostenitori dell’amministrazione Trump.
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Le accuse al centro del caso
Secondo quanto ricostruito dal quotidiano statunitense, Guilfoyle avrebbe utilizzato il proprio incarico per esercitare pressioni diplomatiche e interferire sul piano politico. Tra gli episodi citati figura una richiesta di 100.000 dollari rivolta all’avvocato Eric Deters, donatore facoltoso e sostenitore del movimento trumpiano.
La somma, stando alla ricostruzione, sarebbe servita a coprire un debito legato alla carta di credito. In cambio, Guilfoyle avrebbe prospettato a Deters la possibilità di entrare in contatto diretto con esponenti di primo piano della Casa Bianca e dell’amministrazione. Le conversazioni risalirebbero al periodo precedente alla sua audizione di conferma al Senato come ambasciatrice.
Un altro episodio riguarda un confronto con un ministro greco. In quella circostanza, secondo l’inchiesta, Guilfoyle avrebbe evocato la possibilità di provocare la caduta del governo, affermando: «Possiamo farlo a qualsiasi Paese vogliamo. E possiamo farlo anche qui». Alla diplomatica vengono inoltre attribuiti viaggi su aerei privati e altri vantaggi messi a disposizione da sostenitori e uomini d’affari.
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La replica dell’ambasciatrice
Guilfoyle nega con decisione tutte le contestazioni e sostiene di aver agito seguendo le direttive del Dipartimento di Stato. Anche sul denaro richiesto a Deters offre una ricostruzione diversa: a suo dire, l’avvocato avrebbe dovuto pagarle attività di consulenza e la partecipazione a eventi pubblici.
Prima dell’incarico diplomatico, Guilfoyle aveva lavorato come procuratrice a San Francisco e Los Angeles e aveva raggiunto la notorietà televisiva come volto di Fox News, emittente lasciata nel 2018. Nel 2020 era diventata la compagna di Donald Trump Junior, relazione conclusa nel 2024; già nel 2016 il suo nome era stato valutato per il ruolo di portavoce presidenziale.
La Casa Bianca ha quindi deciso di interrompere il rapporto con l’ambasciatrice. Zacharia ha definito Guilfoyle «un ottimo elemento per la nostra squadra» e le ha augurato ogni bene, confermando di fatto la conclusione della sua esperienza diplomatica in Grecia.
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