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Attualità 1 min di lettura1 ora fa

Starshield e Starlink, chi decide davvero sui limiti d’uso

Elon Musk distingue la rete militare controllata da Washington dal servizio commerciale di SpaceX, riservato a impieghi civili o difensivi.

Elon Musk ha chiarito che Starshield e Starlink rispondono a regole e autorità differenti. Il messaggio, pubblicato su X, sembra richiamare il caso ucraino, anche se l’Ucraina non viene nominata direttamente.

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Starshield resta nelle mani militari

La versione militare di Starlink, ha spiegato Musk, appartiene al governo degli Stati Uniti ed è da esso controllata. Di conseguenza, non sarebbe SpaceX a stabilire autonomamente condizioni e prestazioni del servizio.

A decidere eventuali restrizioni sulla velocità o sulle modalità di utilizzo sono infatti i vertici militari americani. L’ultima parola, secondo quanto scritto dall’imprenditore, spetta comunque al presidente degli Stati Uniti: «I sistemi Starshield sono di proprietà e sotto il controllo del governo statunitense».

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Starlink ha vincoli diversi

Per la rete commerciale Starlink il quadro è distinto. Il servizio è di proprietà e sotto la gestione di SpaceX, ma il suo impiego, secondo Musk, deve rimanere circoscritto ad attività civili oppure difensive.

L’azienda non può invece consentirne l’uso per operazioni militari offensive. Musk ha motivato questa separazione sostenendo che un simile impiego non sarebbe appropriato per una società commerciale: «Starlink è un servizio commerciale di proprietà e sotto il controllo di SpaceX».

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