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Attualità 2 min di lettura14 ott

Bocelli, concerti a rischio in Indonesia: il nodo Israele

Le autorità valutano il destino delle esibizioni dopo la protesta del Consiglio degli Ulema, che contesta al cantante precedenti iniziative legate a Israele.

Andrea Bocelli e gli organizzatori non hanno ancora rilasciato dichiarazioni sulla controversia. Intanto, la raccomandazione per autorizzare l’esibizione al complesso di Borobudur è stata ritirata, lasciando incerto lo svolgimento degli appuntamenti indonesiani.

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Il governo cerca una soluzione

Bayu Aji, segretario del ministero del Turismo, ha fatto sapere che sono aperte consultazioni con il Consiglio degli Ulema per provare a evitare la cancellazione degli spettacoli. La vicenda mette in tensione l’organizzazione del tour e la posizione delle autorità religiose del Paese.

«La posizione del governo è chiara: sosteniamo la Palestina», ha detto Aji, precisando tuttavia che, dopo una presa di posizione ufficiale del Mui, l’esecutivo sarebbe pronto a rispettarne l’indicazione. L’Indonesia è lo Stato con la più numerosa popolazione musulmana al mondo e una larga parte dei suoi cittadini appoggia la creazione di uno Stato palestinese.


Le accuse rivolte al tenore

La contestazione nasce dalle posizioni attribuite a Bocelli nei confronti di Israele. Il Consiglio degli Ulema, principale riferimento degli studiosi islamici indonesiani, ha ricordato che il cantante prese parte nel 2010 a una raccolta di fondi a Los Angeles destinata alle Forze di difesa israeliane e che nel 2022 si esibì a Tel Aviv.

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Nella comunicazione diffusa il 10 ottobre, il Mui ha sostenuto che «dare spazio a una figura che ha finanziato o sostenuto azioni militari legate ad abusi umanitari a Gaza è contrario ai valori della nazione indonesiana e alla guida religiosa del Mui». L’organizzazione considera quindi la presenza dell’artista difficilmente compatibile con la sensibilità di un Paese a maggioranza musulmana e vicino alla causa palestinese.


Date e precedenti della protesta

Gli appuntamenti sono collegati al tour mondiale organizzato per celebrare i trent’anni dell’album Romanza. Il primo è previsto il 31 ottobre al tempio di Borobudur, sito tutelato dall’Unesco a Magelang, nella Giava Centrale; il secondo dovrebbe tenersi il 3 novembre a Giacarta.

La pressione contro il cantante non riguarda soltanto l’Indonesia. Nei giorni scorsi movimenti favorevoli alla Palestina hanno sollecitato il boicottaggio anche del concerto fissato per il 27 novembre a Petra, in Giordania. La richiesta di fermare le date indonesiane è stata resa pubblica dal Mui, che ha contestato a Bocelli il sostegno passato a iniziative considerate collegate alle operazioni militari israeliane.

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