Pillay accusa gli Usa: «Le sanzioni contro la Corte sono illegali
La giurista sudafricana chiede a Italia e Unione europea di difendere i principi della pace e di prevenire le guerre prima che esplodano.
Le misure adottate dagli Stati Uniti contro la Corte penale internazionale sono state definite illegali da Pillay, giurista sudafricana e Nobel per la Pace. In un’intervista, ha collegato il provvedimento al riconoscimento ricevuto e ha rivolto un appello preciso all’Italia e all’Europa.
L’accusa contro le sanzioni americane
Secondo Pillay, le restrizioni statunitensi nei confronti della Corte penale internazionale non hanno una base legittima. La giurista ha inoltre respinto l’idea che l’annuncio sia arrivato casualmente poco dopo l’assegnazione del premio Nobel per la Pace.
«Non è una coincidenza l’annuncio poco dopo l’assegnazione del premio», ha affermato durante il colloquio. Il riferimento temporale, nella sua lettura, rende ancora più significativo il confronto tra la decisione degli Stati Uniti e i valori richiamati dal riconoscimento internazionale.
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L’appello rivolto all’Europa
Pillay ha chiamato in causa anche le istituzioni europee, ricordando che l’Unione europea ha ricevuto a sua volta il Nobel per la Pace. Da questo precedente, ha sostenuto, dovrebbe derivare una responsabilità concreta nella difesa dei principi legati alla tutela della pace e della giustizia internazionale.
Rivolgendosi all’Italia e al resto del continente, la giurista ha chiesto di non limitarsi alle dichiarazioni e di lavorare per impedire che i conflitti arrivino a iniziare. «Sono questi i principi che dovrebbero continuare a difendere, impegnarsi a fermare i conflitti prima ancora che comincino», ha detto, indicando nella prevenzione delle guerre una delle priorità da mantenere.
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