Melania rompe il silenzio e riprende la scena all’Onu
Dopo settimane fuori dai riflettori, la first lady ha scelto New York per rilanciare la sua agenda e mandare un segnale anche nel conflitto interno sulla stampa accreditata alla Casa Bianca.
Il ritorno di Melania Trump si è consumato mentre attorno a lei cresceva la curiosità per la sua lunga assenza e per l’ombra sempre più presente di Natalie Harp accanto a Donald Trump. Dopo circa un mese lontana dai riflettori, la first lady ha deciso di rientrare proprio nella settimana dell’Assemblea Generale dell’Onu, il momento più internazionale del calendario politico.
Una presenza costruita in tre tappe
A New York, Melania ha scelto un profilo molto visibile: abito nero, camicia bianca e fiocco al collo. Ha preso posto con la delegazione statunitense nell’aula dell’Assemblea Generale e lì ha incassato anche l’apprezzamento del marito, che l’ha elogiata per aver guidato con efficacia una riunione del Consiglio di Sicurezza. Poche ore prima, però, aveva già fatto discutere per la sua sfida alla linea della Casa Bianca sui media esclusi.
Il caso Cnn e il peso di Harp
L’ufficio della first lady ha infatti accreditato Betsy Klein, giornalista di Cnn, all’evento organizzato al St. Regis per l’iniziativa Fostering the Future Together, nonostante venerdì il suo pass fosse stato revocato. Dietro il blocco imposto a Cnn, MsNow e Politico, secondo quanto emerso, ci sarebbero stati anche articoli ritenuti ostili portati all’attenzione del presidente da Natalie Harp, che resta una figura molto presente nell’entourage di Trump e che ha seguito sia il viaggio inaugurale del Marine One dal nuovo eliporto della Casa Bianca sia la trasferta a New York.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Per la stessa Melania, però, questa è soprattutto la sua settimana. La first lady l’ha definita sui social una “settimana di eccellenza americana”, parlando di mesi di preparazione, visione e cura dei dettagli dietro gli appuntamenti previsti.
La sua rete internazionale si allarga
Nel debutto newyorkese, Melania è tornata a recitare il ruolo di ospite internazionale riunendo i rappresentanti dei 57 Paesi che hanno aderito a Fostering the Future Together, la coalizione lanciata durante l’Assemblea Generale del 2025 per unire tecnologia e istruzione a beneficio dei bambini. Il progetto oggi comprende anche sette nuovi partner tecnologici — Adobe, Amazon, Google, Intel, N50, Starlink e Zoom — oltre a intese firmate con più di 15 Paesi.
Continua a leggere
Maricarmen rientra a casa: la Spagna ferma gli sfratti fino al 2030
Il governo Sánchez ha approvato il decreto, ma la misura dovrà superare il voto del Congresso tra dubbi, alleanze ancora incerte e proteste a Puerta del Sol.
Marocco, svolta storica: El Mansouri verso la guida del governo
La sindaca di Marrakech è stata incaricata da Mohammed VI di formare il nuovo esecutivo dopo il voto del 23 settembre
Europa al bivio: come contare nel nuovo mondo senza regole
Marta Dassù e altri esperti descrivono una competizione globale dominata da tecnologia, debito e potenze sempre più difficili da controllare.
Sicurezza e giovani: perché 1.200 studenti sono saliti alla Scala
Milano ha ospitato la celebrazione nazionale di San Michele Arcangelo, tra autorità, musica e un confronto con gli studenti sui rischi dentro e fuori dalla rete.