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Attualità 1 min di lettura22 set

Mancuso perde l’incarico: Bogotà cancella la nomina del 2023

Con una risoluzione firmata il 21 settembre, il presidente colombiano ha tolto a Salvatore Mancuso il ruolo affidatogli sotto il governo Petro.

La stretta arriva dopo due anni di incarico: Salvatore Mancuso non sarà più «gestore di pace» in Colombia. Il governo guidato da Abelardo de la Espriella ha infatti annullato la nomina che l’ex comandante delle Autodefensas Unidas de Colombia aveva ricevuto nel 2023.


La revoca passa per la risoluzione 429

La decisione è stata formalizzata nella risoluzione 429 del 21 settembre, sottoscritta dal presidente. Nel testo si richiama il potere del capo dello Stato di intervenire sulla politica di pace e sulla salvaguardia dell’ordine pubblico, in base alle prerogative previste dalla Costituzione e dalla legge.


Perché Mancuso era stato scelto

Mancuso era stato indicato con la risoluzione 244 dell’agosto 2023 per dare un contributo ai percorsi di disarmo collettivo dei gruppi armati illegali. La scelta si fondava sulla sua conoscenza dell’ex struttura paramilitare e sul ruolo che avrebbe potuto avere nei contatti legati alla pace.

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Il provvedimento ricorda anche che l’ex capo paramilitare si era smobilitato collettivamente nel dicembre 2004. Inoltre, negli incontri avuti tra il 2022 e il 2023 con l’Ufficio dell’Alto commissario per la pace, aveva espresso la disponibilità a collaborare sia sulla ricerca della verità sul conflitto sia sulla linea della «pace totale».


Cosa succede adesso

Con la nuova risoluzione, l’Ufficio del Consigliere per la pace dovrà informare della revoca le autorità competenti. In questo modo l’incarico assegnato a Mancuso nel corso del governo di Gustavo Petro viene formalmente chiuso.

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