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Attualità 3 min di lettura3 ore fa

Manager e intelligenza artificiale: Angelini investe 2 milioni sulla formazione

Angelini Academy e University College London avviano uno studio triennale su apprendimento, decisioni e nuove competenze nell’era dell’intelligenza artificiale.

Capire se l’intelligenza artificiale aiuti davvero i manager a imparare o permetta invece di evitare parte dello sforzo necessario alla comprensione: è questa la domanda al centro dell’accordo triennale tra Angelini Academy e University College London. Il progetto analizzerà il modo in cui le conoscenze acquisite durante la formazione diventano comportamenti, decisioni e pratiche professionali.

L’iniziativa, annunciata il 7 ottobre, prevede un investimento complessivo di circa 2 milioni di euro da parte di Angelini Academy, società di Angelini Industries. La ricerca nasce mentre le imprese aumentano rapidamente l’impiego dell’intelligenza artificiale, senza disporre ancora di conoscenze sufficienti sui suoi effetti sull’apprendimento degli adulti.


L’intelligenza artificiale sotto esame

Lo studio seguirà diversi gruppi di manager durante i percorsi formativi dell’Academy e nel periodo successivo, quando le competenze apprese dovranno essere utilizzate sul posto di lavoro. I ricercatori ricorreranno a test cognitivi, rilevazioni fisiologiche e, quando possibile, tecniche di neuroimmagine.

L’obiettivo sarà mettere in relazione i processi mentali individuali con l’ambiente organizzativo e con i cambiamenti tecnologici. In particolare, l’indagine verificherà se gli strumenti di intelligenza artificiale rendano più solido l’apprendimento oppure se consentano di raggiungere rapidamente una risposta senza sviluppare una comprensione altrettanto profonda.

Joe Devlin, professore di Neuroscienze cognitive presso University College London, ha sottolineato che l’apprendimento comporta normalmente impegno e difficoltà. «Non sappiamo ancora fino a che punto l’intelligenza artificiale possa ridurre questo sforzo, prima che la comprensione lasci spazio al semplice accesso alle risposte», ha osservato, spiegando che sono ancora rare le organizzazioni disponibili a sottoporre i propri programmi formativi a verifiche scientifiche di questo tipo.


La formazione cambia modello

Angelini Academy sta progressivamente abbandonando il ruolo tradizionale di collegamento tra azienda e università. La formazione viene inserita nell’ecosistema di innovazione del gruppo e diventa anche uno spazio nel quale sperimentare nuove modalità di apprendimento, già applicate nei programmi per dirigenti, nelle attività con le nuove generazioni e nei progetti di ricerca.

Angelini Industries conta 5.600 dipendenti ed è presente in 21 Paesi nei comparti della salute, della tecnologia industriale e dei beni di largo consumo. Secondo Sergio Marullo di Condojanni, amministratore delegato del gruppo, la collaborazione con University College London accompagna la crescita internazionale e l’impegno nello sviluppo delle competenze necessarie a gestire la trasformazione del lavoro.

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Andrea Prencipe, presidente di Angelini Academy, ha definito il progetto un esempio di ricerca collaborativa: una domanda proveniente dal mondo produttivo viene trasformata in un percorso scientifico costruito insieme all’università. I programmi dell’Academy saranno così contemporaneamente oggetto di analisi e ambiente concreto per sperimentare nuovi strumenti didattici.


Aziende e competenze da aggiornare

La ricerca si colloca in uno scenario segnato da forti aspettative sull’adozione dell’intelligenza artificiale. Un’indagine Deloitte indica che l’82% delle aziende italiane intende incrementare gli investimenti in questo ambito nei prossimi 12 mesi, mentre il 92% prevede un aumento della produttività.

Il quadro presenta anche un rischio legato all’obsolescenza delle competenze. Secondo il Barometro internazionale Cegos, i responsabili delle risorse umane in Italia ritengono che entro i prossimi tre anni una professione su quattro potrebbe essere interessata da questo fenomeno, indicando nell’intelligenza artificiale il principale fattore di cambiamento.

I risultati dello studio confluiranno nei programmi dell’Academy e serviranno a mettere a punto percorsi più efficaci per l’aggiornamento lungo tutta la vita professionale. Altri progetti, sviluppati con partner accademici, affronteranno il divario tra competenze disponibili e richieste nei settori delle scienze della vita e della robotica, oltre alla preparazione di chi lavorerà sempre più a stretto contatto con sistemi di intelligenza artificiale.


I numeri dell’Academy

Dal 2018 Angelini Academy ha sviluppato un portafoglio di iniziative rivolte ai dipendenti del gruppo. Nel 2025 hanno partecipato ai programmi oltre 500 persone, per un totale di circa 10mila ore di formazione.

Nel 2026 è partito anche il percorso di apertura verso l’esterno attraverso Angelini Academy Gateway. L’iniziativa, del valore di 1 milione di euro, prevede 10 borse di studio per il corso di laurea magistrale in amministrazione aziendale della Ie Business School, abbinate a un’esperienza di tirocinio in una delle società operative del gruppo.

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