Mamdani snobba Colombo, ma rilancia Marcantonio: la sfida agli italoamericani
Il sindaco di New York non ha preso parte alle celebrazioni sulla Fifth Avenue, scegliendo di rendere omaggio alla storia degli immigrati italiani attraverso un esponente della sinistra americana.
A Brooklyn gli organizzatori della sfilata hanno incassato l’assenza del sindaco con rammarico, lasciando però aperta la porta a un suo futuro coinvolgimento. «È un peccato che non possa essere qui con noi per celebrare la cultura e la comunità italoamericana. Saremo lieti di accoglierlo alle prossime sfilate e speriamo che possa unirsi a noi nel 2027», hanno scritto in una nota.
Un’assenza che rompe la tradizione
Da gennaio Zohran Mamdani ha preso parte a numerosi appuntamenti dedicati alle comunità cittadine: dal giorno di San Patrizio al Capodanno lunare, passando per le iniziative delle Indie occidentali, ecuadoriane, portoricane, dominicane e sikh, oltre agli eventi LGBTQ+. A maggio, invece, non aveva partecipato alla parata dell’Israel Day, motivando la scelta con la sua opposizione al governo israeliano.
La manifestazione dedicata a Cristoforo Colombo presenta da tempo un elemento di particolare tensione. Le associazioni italoamericane la considerano un appuntamento identitario, mentre diversi attivisti contestano la celebrazione del navigatore, accusandolo di rappresentare l’avvio di colonizzazione e genocidio nelle Americhe. In passato i sindaci di New York hanno generalmente sfilato a Manhattan; Michael R. Bloomberg aveva fatto eccezione nel 2002, ma per motivi personali.
Mamdani sceglie un altro simbolo
L’assenza di Mamdani alla parata sulla Fifth Avenue non è arrivata a sorpresa: durante la campagna elettorale aveva già fatto sapere che non vi avrebbe preso parte. «È irrispettoso nei confronti della comunità italoamericana e la sua assenza alla parata lo conferma», ha accusato Angelo Vivolo, presidente della Columbus Heritage Coalition, organizzazione che riunisce oltre 50 gruppi italoamericani.
Il primo cittadino ha preferito ricordare Vito Marcantonio, deputato di East Harlem rieletto per sette legislature con l’American Labor Party. Nel suo intervento lo ha presentato come una figura centrale della sinistra statunitense del Novecento, impegnata sull’ampliamento della previdenza sociale, sui sussidi di disoccupazione e sulle prime battaglie legislative contro la discriminazione razziale.
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L’immigrazione al centro del messaggio
Mamdani ha inoltre richiamato la storia degli italiani arrivati a New York, sottolineando come molti di loro abbiano affrontato emarginazione e lavori duri per costruire una nuova vita. Ha ricordato, in particolare, il contributo dato alla realizzazione delle gallerie della metropolitana, dei ponti e delle fabbriche cittadine, in condizioni spesso pericolose e sfruttate.
Il riferimento a Marcantonio ha segnato anche una distanza politica dalla scelta del presidente degli Stati Uniti. L’11 ottobre Donald Trump aveva cercato il sostegno degli italoamericani evocando Colombo e accusando la sinistra radicale di voler cancellare il Columbus Day; aveva inoltre promesso che il navigatore sarebbe stato tutelato durante il resto del suo mandato.
Ricevimento previsto a Gracie Mansion
L’ufficio stampa del municipio non ha spiegato perché il sindaco abbia rinunciato alle celebrazioni e, secondo quanto riportato dal New York Post, Mamdani non ha partecipato nemmeno alle altre sfilate più piccole organizzate nel fine settimana. Il municipio ha però fatto sapere che nelle prossime settimane è previsto un ricevimento a Gracie Mansion, residenza ufficiale del sindaco, dedicato al patrimonio culturale italoamericano.
La decisione riapre così una discussione che accompagna la parata da decenni. Secondo il New York Times, l’appuntamento resta motivo d’orgoglio per molti italoamericani, ma continua a essere contestato da chi considera insufficiente la narrazione di Colombo come grande esploratore e ne mette in evidenza le responsabilità nella colonizzazione delle Americhe.
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