Israele, il piano di Herzog per evitare lo stallo dopo le elezioni
Il presidente valuta un’intesa tra Likud e Yashar! se il voto del 27 ottobre non consegnasse una maggioranza in Parlamento.
Il vero nodo per Israele potrebbe emergere subito dopo il voto: se dalle elezioni del 27 ottobre non uscisse una maggioranza definita, il Paese potrebbe trovarsi davanti a una nuova fase di trattative. In questo scenario, Isaac Herzog starebbe valutando una soluzione basata su un governo di unità nazionale.
Secondo indiscrezioni raccolte tra alcuni parlamentari, il presidente avrebbe avviato riflessioni su un possibile accordo tra le forze guidate da Benyamin Netanyahu e Gadi Eisenkot. Non si tratta però di un’intesa già raggiunta né di un progetto ufficialmente annunciato dai partiti.
Herzog cerca una via d’uscita
L’ipotesi attribuita a Herzog nasce dalla possibilità che il prossimo Parlamento risulti privo di una coalizione capace di governare. Il presidente avrebbe quindi preso in considerazione un coinvolgimento diretto delle principali formazioni politiche per superare una situazione di stallo.
Al centro del possibile disegno ci sarebbero il Likud, guidato dall’attuale primo ministro Benyamin Netanyahu, e Yashar!, il partito di Gadi Eisenkot. La loro eventuale collaborazione rappresenterebbe il perno di una coalizione più ampia, costruita per garantire stabilità dopo le elezioni.
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L’accordo resta tutto da verificare
Per ora il progetto rimane un’ipotesi politica e non una decisione formalizzata. Non risultano infatti annunci ufficiali da parte del Likud, di Yashar! o dei rispettivi leader su un’intesa per il governo successivo al voto.
La prospettiva di un esecutivo condiviso dipenderebbe dunque dal risultato del 27 ottobre e dalla distribuzione dei seggi. Solo in caso di Parlamento senza una maggioranza chiara il piano esaminato da Herzog potrebbe trasformarsi in una concreta opzione negoziale.
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